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Vibo Valentia - Con l'accusa di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, i carabinieri hanno arrestato Emanuele Mancuso, 26 anni, già noto alle forze dell'ordine e figlio del boss Pantaleone Mancuso, detto "l'Ingegnere" (estradato a gennaio dall'Argentina dopo un periodo di latitanza), e Demetrio Putortì, 22 anni, di Nicotera.

Fermati a bordo di un'auto ad un posto di blocco, invece di esibire i documenti, i due giovani avrebbero inveito contro i carabinieri sino a scontrarsi fisicamente. Condotti in caserma, dopo le formalità di rito, i due giovani sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni della magistratura di Vibo Valentia.

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