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Cosenza - Nelle prime ore della mattinata, a San Giorgio a Cremano, militari della Compagnia Carabinieri di Scalea, supportati da personale della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Paola, dottoressa Rosamaria Mesiti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati, ritenuti responsabili, in concorso, di “tentata rapina e lesioni personali aggravate”.

Il provvedimento cautelare scaturisce da un’attività d’indagine sviluppata dalla Stazione Carabinieri di Praia a Mare e coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Pierpaolo Bruni, che ha consentito di documentare come una donna romana, in vacanza a Tortora, fosse stata vittima di una tentata rapina e di una violenta aggressione.

Gli arrestati, due uomini B.G. e B.C. rispettivamente di 45 e 72 anni e due donne M.L. di 70 anni e S.A di 40 anni, avrebbero posto in essere una gravissima e violenta azione delittuosa in danno della parte offesa, integrante i reati di tentata rapina, per la quale è stata emessa la misura cautelare e lesioni personali aggravate. L’odierno provvedimento cautelare ricostruisce gli episodi subiti dalla vittima: il primo risalente al giorno 04 agosto 2021, allorquando, dopo aver accudito alcuni cuccioli di cani randagi, subiva dagli odierni arrestati, minace di morte, che venivano estese ai suoi familiari ed ai cagnolini che aveva appena curato e portato con se per poterli successivamente affidare ad un’associazione di volontariato; il secondo consumato il successivo 6 agosto, nel mentre viaggiava a bordo della propria bici, concretizzatosi con il tentativo di una ragazza di sottrarle il telefono cellulare e con l’aggressione di altri due uomini sopraggiunti, uno dei quali, esclamando minacciosamente “ora ti faccio vedere io”, colpiva la donna con pugni all’altezza dell’occhio sinistro. Nonostante la vittima fosse rovinata a terra, l’aggressione continuava con estrema violenza colpendola ripetutamente con pugni su tutto il corpo. Alla vittima, una volta trasportata in ospedale, venivano riscontrate contusioni ed ematomi multipli, la scheggiatura di un elemento dentario ed un trauma cranico. Gli immediati accertamenti investigativi disposti dalla Procura della Repubblica di Paola, prontamente raccolti dai militari della Stazione Carabinieri di Praia a Mare, hanno permesso l’emissione dell’odierno provvedimento restrittivo nei confronti degli indagati, rintracciati dai Carabinieri di Scalea in territorio campano.

"Aggressori appartengono allo stesso nucleo familiare"

"Sono tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare gli aggressori arrestati oggi: si tratta di padre, madre, figlio e fidanzata del figlio". Lo ha detto il maresciallo Luigi Cacciapuoti, della stazione carabinieri di Praia a Mare. Alla conferenza stampa che si è tenuta nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza erano presenti anche il Comandante del reparto operativo, Raffaele Giovinazzo, e il comandante della Compagnia carabinieri di Scalea, Andrea D’Angelo. "La vittima è un'amante degli animali e stava soccorrendo dei cuccioli di cane, aveva portato dell'acqua - ha detto ancora Cacciapuoti - ma la cosa non è stata gradita e si sono avute le minacce prima e poi l'aggressione". "E' stata la madre della vittima ad avvisare i sanitari di quanto era accaduto e poi siamo intervenuti anche noi - ha detto - e abbiamo sentito le persone che erano sul posto". Gli aggressori sono turisti abituali di Tortora e non risultano avere legami con gruppi criminali.

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