
Catanzaro - Il Tribunale del riesame di Catanzaro, presidente e relatore Michele Cappai, con provvedimento del 9 giugno, in accoglimento dell’impugnazione proposta dall’avvocato Mario Murone, ha annullato l’ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, aveva applicato al segretario comunale di Falerna la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di mesi 12. Identica revoca è stata disposta anche nei confronti dell'altro indagato - l'agente di polizia municipale Rosario Mendicino, difeso dall'avvocato Francesco Stella - per il quale era stata inizialmente adottata la misura dell'interdizione dai pubblici uffici.
Quanto alla posizione del segretario comunale, la Mercuri era stata sottoposta a misura cautelare, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Lamezia, per i reati di abuso di ufficio e falso in atto pubblico, "a seguito di una denuncia presentata da un consigliere comunale di Falerna - fa sapere oggi il legale - perché la donna avrebbe dovuto rifiutare la nomina di ausiliario di polizia giudiziaria conferitale in relazione al procedimento penale in cui la suocera del consigliere era stata indagata e rinviata a giudizio dalla stessa Procura di Lamezia Terme. Infatti, il consigliere - ricostruisce oggi il legale della donna - sosteneva nella denuncia che vi era “un rapporto di aperta conflittualità” con il segretario comunale e che lo stesso non avrebbe dovuto occuparsi di quei fatti per cui era intervenuta delega di indagine. Il denunciante sosteneva, inoltre, che la Mercuri avrebbe sfruttato l’opportunità derivante dalla delega conferitale per "indirizzare" le indagini contro lo stesso consigliere comunale, in quanto al procedimento erano state acquisite delle foto che ritraevano il medesimo sui luoghi in cui venivano realizzati i lavori abusivi ed alla presenza degli operai".
Il Tribunale del riesame ha valutato "la legittimità delle condotte della Mercuri, avendo la stessa esclusivamente adempiuto alla delega di indagine per cui era stata nominata ausiliario di polizia giudiziaria, tant’è che la foto della presenza sul cantiere del consigliere comunale di Falerna, genero della proprietaria dell’immobile interessato dalle opere abusive, era stata pubblicata su facebook proprio dal titolare dell’impresa che stava effettuando i lavori oggetto delle indagini per abuso edilizio, e rispetto ai quali la proprietaria è stata rinviata a giudizio dinanzi al Tribunale Penale di Lamezia Terme. L’annullamento della ordinanza che ha applicato la misura interdittiva comporta l’immediata cessazione della misura in atto e, quindi, la ‘restituzione’ alla Mercuri delle sue funzioni di Segretario Comunale".
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