
Crotone – Una tragedia sfiorata, quella che si stava consumando qualche giorno fa a Crotone, se non fosse stato per il pronto intervento di un Carabiniere fuori servizio.
Un anziano signore di 82 anni, infatti, avrebbe tentato di suicidarsi con una corda appesa al collo da una ringhiera di un piano rialzato in un palazzo nel quartiere Vescovatello a Crotone. Il Carabiniere, fuori servizio, mentre accompagnava i figli a scuola, ha sentito le urla di una signora provenire da un portone condominiale. Una volta sceso dalla sua auto e intervenuto sul posto, il militare ha salvato dal soffocamento l’anziano, che penzolava agonizzante. L’uomo sofferente, ma ancora in grado di respirare, è stato fatto stendere per terra e immediatamente venivano avvisati il servizio 112 e 118. Una volta giunti sul posto i sanitari hanno trasportato l’uomo in pronto soccorso dove è stato ricoverato per gli accertamenti. Il gesto estremo, probabilmente, è stato dettato da un forte crollo emotivo, poiché l’anziano avrebbe subito nella sua vita, una serie di lutti e gravi momenti di difficoltà, per cui da tempo versava in uno stato depressivo. Solo l’intervento del carabiniere ha fatto sì che l’uomo potesse essere tempestivamente salvato.
Il militare in questione, con una lunga esperienza operativa sulla strada a bordo delle “gazzelle” del Nucleo Radiomobile, dopo aver accertato lo stato di salute dell’anziano signore, ed aver accompagnato i figli a scuola, si è presentato in Caserma per svolgere regolarmente il proprio turno di servizio. L’Appuntato ha ricevuto poi una telefonata direttamente dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il quale si è detto “orgoglioso di avere militari così speciali e intraprendenti”, mentre i suoi superiori gerarchici hanno già inoltrato proposta per un encomio solenne per il militare che non è nuovo a questi gesti. Qualche mese fa, infatti, l’appuntato rintracciò un uomo in evidente stato di disorientamento psichico. Dopo aver chiamato una ambulanza, il militare si prese carico dell’uomo, un 40enne residente nel Bergamasco con alcuni problemi di salute, che in un momento di minore lucidità aveva preso il pullman e senza apparente motivo era giunto fin a Crotone. Terminato il suo orario di servizio, si recava quindi da privato cittadino al Pronto Soccorso, per accertarsi delle sue condizioni di salute, ma il 40enne era stato dimesso. Messosi alla sua ricerca, lo ha rintracciato sulla SS 106 e una volta convinto a tornare a casa è riuscito a farsi dare un numero di telefono dei genitori per mettersi in contatto con loro e poterlo mettere di nuovo su un pullman per farlo tornare a casa.
Per questo atto di assoluta generosità, l’Appuntato è stato premiato, lo scorso giugno, in occasione della festa dell’Arma a Crotone come “simbolo encomiabile di tutti i Carabinieri che svolgono un servizio non solo di protezione e sicurezza ma anche di vicinanza sociale nei confronti dei più deboli ed indifesi delle comunità presso cui prestano la loro attività istituzionale”.
Il carabiniere nel corso della premiazione lo scorso giugno
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