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Bologna - Arrestati mercoledì nel bolognese dalla Guardia di finanza per contrabbando di sostanze illecite e rilasciati sabato dal Gip per mancanza di indizi di colpevolezza, perché non erano state fatte le analisi sul materiale sequestrato. E' successo a un autotrasportatore polacco, che dal suo paese portava in carico su un tir 27.000 litri di olio minerale, e a due quarantenni calabresi che lo attendevano a Sala Bolognese, in un capannone industriale di proprietà di un loro conterraneo residente nella cittadina emiliana. A quanto si apprende, dopo l'arresto dei tre - arrivato a conclusione di un'operazione della Gdf coordinata dal Pm Michele Martorelli - non si è proceduto alle analisi e ai controlli della sostanza per confermarne l'eventuale illiceità. All'udienza per la convalida dell'arresto, che si è tenuta sabato, i due calabresi, V.G. e N.B., difesi dall'avvocato Savino Lupo - presente in aula il suo collaboratore, avv. Roberto Godi - sono stati rimessi in libertà dal Gip Bruno Perla per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Liberato anche il polacco, difeso da un legale d'ufficio.

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