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Reggio Calabria - È stato arrestato dai carabinieri di Reggio Calabria, il latitante Santo Vottari, 45 anni. L’uomo si era rifugiato in un bunker in contrada Ricciolio a Benestare di Reggio Calabria. Vottari si trovava proprio nel bunker realizzato in un edificio e non ha opposto resistenza quando i militari sono intervenuti sul posto per arrestarlo, individuato dopo una serie di accertamenti. Ritenuto al vertice dell'omonima cosca, è stato coinvolto nel processo per la faida di San Luca che vide contrapposte le famiglie Pelle-Vottari e Nirta Strangio e che culminò con la strage di Duisburg del Ferragosto 2007. Era ricercato dal 2007. Deve scontare 10 anni per associazione. Nello stesso edificio i carabinieri avevano già trovato quattro bunker. All'interno di uno di questi, posto in un appartamento all'ultimo piano, i militari hanno individuato una botola dalla quale si accedeva ad un rifugio di dimensioni ridottissime, realizzato, probabilmente, per nascondersi solo poche ore. Lo stratagemma, tuttavia, non è servito a Vottari.

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REAZIONI

Irto: "Vittoria dello stato, congratulazioni a carabinieri"
 
“Mi congratulo con i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e dello squadrone Cacciatori per la cattura del latitante Santo Vottari. E' una nuova vittoria dello Stato che dimostra di rivolgere un'attenzione prioritaria all'azione di contrasto alla criminalità organizzata”. E' quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che aggiunge: “All'indomani della manifestazione di Locri, caratterizzata dalla partecipazione di oltre 25mila persone che hanno testimoniato l'impegno collettivo contro la prevaricazione mafiosa, l'arresto di Vottari, avvenuto proprio sulla fascia jonica reggina, è un altro segno della riconquista di questo territorio da parte delle istituzioni democratiche del Paese e rappresenta l'ennesima prova dell'efficienza, della professionalità e del coraggio degli uomini dell'Arma”.

Bindi: "Stato non abbassa guardia"

"La cattura questa mattina a pochi chilometri da Locri di Santo Vottari, reggente dell'omonima cosca, ricercato da 10 anni e considerato da Europol tra i latitanti più pericolosi, e l' arresto a Palmi di due altri ricercati sono la prova che in Calabria lo Stato, nonostante i messaggi mafiosi, non abbassa la guardia. Ora è chiaro perché la ‘ndrangheta ha scritto che non vuole gli sbirri. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri che con i Reparti Speciali dello Squadrone dei Cacciatori Carabinieri e il Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dimostrato ancora una volta grande professionalità e abnegazione assicurando alla giustizia feroci criminali".

Garavini: "Vince Calabria pulita"

"La cattura di Santo Vottari completa queste belle giornate antimafia iniziate domenica scorsa con il Presidente della Repubblica a Locri per incontrare i familiari delle vittime innocenti delle mafie, proseguite con i tanti giovani che non si sono fatti intimorire ed hanno ribadito che la Calabria pulita sa che la 'ndrangheta è il vero nemico dello sviluppo. La presenza dello Stato, il lavoro incessante delle forze di polizia e dei magistrati, saranno sempre più rafforzati dalle energie sane circolate in queste giornate e che porteranno a continuare con decisone la caccia a tutti i boss latitanti". Così Laura Garavini, dell'ufficio di presidenza del Gruppo Pd della Camera.

Magorno: "Bella giornata per Italia"

"Grazie ai @_Carabinieri_ per la cattura di Santo #Vottari. Una bella giornata per l'#Italia. #Noncipieghiamo". Così su Twitter il deputato Pd, componente della commissione antimafia, Ernesto Magorno.

Bianchi: "Lotta Stato incessante"

"L'arresto del boss della 'ndrangheta Sandro Vottari, originario proprio di Locri, all'indomani della manifestazione contro le Mafie, è un gran bel segnale. La lotta dello Stato e delle istituzioni continua incessante per sradicare la criminalità organizzata che impedisce lo sviluppo economico e sociale dei territori". A sostenerlo, in una dichiarazione, è Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo e deputato calabrese di Alternativa Popolare. "I carabinieri di Reggio Calabria e gli inquirenti - aggiunge - hanno fatto un gran bel lavoro assicurando alla giustizia un boss della malavita e decapitando l'ennesima cosca. L'arresto di Vottari, insieme ad altri, da ultimo quello di Pesce, è stata un'ulteriore operazione di successo nell'azione di repressione e prevenzione del fenomeno mafioso grazie alla collaborazione tra le istituzioni".

Scopelliti: "Arresto Vottari notizia straordinaria"

"L'arresto di Santo Vottari, esponente di primo piano della cosca Pelle-Vottari, protagonista della strage di Duisburg e della guerra di 'ndrangheta che nella Locride ha causato decine di vittime, è una notizia straordinaria, degno epilogo della marcia che ieri, proprio a Locri, a pochi chilometri dal bunker in cui si nascondeva il pericoloso latitante, ha inondato le strade di bandiere e striscioni, ricordando alle mafie quanto sa essere potente la forza della società civile che si ribella alla violenza, all'omertà e alle infiltrazioni della criminalità organizzata. E potente è anche lo Stato, che non abbassa mai la guardia, anche e soprattutto quando i padrini non sparano e si nascondono. Complimenti al ministro Minniti, che sta svolgendo un grandissimo lavoro per garantire sicurezza e legalità nei territori minacciati dalle mafie, ai carabinieri che hanno eseguito l'arresto, e alla Dda di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini. Il prossimo passo sarà catturare Matteo Messina Denaro". Lo afferma Rosanna Scopelliti di Alternativa Popolare.

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