
Lamezia Terme - Pino Morabito, presidente dell’Associazione culturale San Nicola, a nome di tutti i componenti del sodalizio plaude “al gesto coraggioso del cittadino rumeno Ivan George Sandu che, ieri sera, ha cercato di fermare i due uomini che hanno compiuto una rapina in una rivendita di tabacchi, nel centro di Sambiase. Mentre interveniva tentando di fermare la corsa dei due malviventi, Sandu è rimasto ferito all’addome da un colpo di pistola, finendo così in ospedale. Il cittadino rumeno, che ha 35 anni e non è sposato, risiede nella stessa zona dove è avvenuta la rapina”.
“E’ una persona che per vivere si adatta a fare qualsiasi lavoro, con grande volontà e umiltà – afferma Morabito – il suo gesto è encomiabile ed è la dimostrazione di come il centro storico di Sambiase sia ‘sguarnito’, senza difesa, senza salvaguardia”. L’Associazione “San Nicola” ha la sua sede in Piazzetta Santa Sofia, a poche decine di metri di distanza dalla rivendita di tabacchi rapinata: tra Chiesa Matrice e la casa del poeta Franco Costabile. “Si tratta - proseguono dall’associazione - di uno dei tanti angoli antichi della città, scorci suggestivi, unici per la loro storia straordinaria. Il fatto di cronaca, avvenuto ieri sera, mette in evidenza il coraggio e la generosità di un cittadino che non è italiano, in un momento storico in cui si nutre tanta diffidenza e ostilità per gli stranieri. Un ulteriore lezione di vita per una città che non riesce a tutelare le sue bellezze, i suoi beni più preziosi”.
L’associazione auspica che, “il ‘fattaccio’ di cronaca, risvegli un’attenzione maggiore per i centri storici, per la loro tutela e soprattutto per la loro sicurezza. Ciò a favore della gente che ancora abita in queste bellissime zone della città, sempre ricche di gran fascino ma sempre più povere di risorse e di mezzi. Anche molti stranieri abitano nei rioni storici cittadini, la loro presenza per anni è stata osteggiata o accolta con indifferenza dagli altri residenti. L’episodio che ha visto protagonista Ivan George Sandu ci dice che anche in questo i lametini devono un po’ rivedere le loro idee e le loro prese di posizione”.
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