Cosenza - "È stato un omicidio efferato, portato avanti con lucidità, e riteniamo sia scaturito da un tentativo di violenza sessuale". Così il procuratore di Cosenza Mario Spagnuolo ha commentato parlando dell'omicidio di una badante di nazionalità bulgara, T.N., di 58 anni, per il quale è stato sottoposto a fermo l'uomo che assisteva, Angelo Brogno, di 78 anni. La donna è stata uccisa a coltellate nella notte tra venerdì e sabato scorsi, ad Acri. La Procura della Repubblica di Cosenza ha già chiesto la convalida del fermo. "L'uomo - ha aggiunto Spagnuolo - era già stato condannato in primo grado per una precedente tentata violenza su un'altra donna e rinviato a giudizio per un ulteriore episodio". La donna è stata raggiunta da diverse coltellate; quella mortale, probabilmente, al basso ventre.
"Il tentativo di violenza - ha aggiunto il maggiore Michele Borrelli, comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri di Cosenza - e il conseguente omicidio è avvenuto all'interno della cucina. La donna ha tentato di difendersi e poi è fuggita, ma si è accasciata lungo la strada, dove poi è stata ritrovata. Accanto al cadavere, seduto su una panchina, c'era Brogna che ha chiamato i soccorritori dopo alcune ore e riferendo di un'aggressione da parte di terzi. In casa però, nessun segno di effrazione".
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