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Limbadi (Vibo Valentia) - "In questi anni abbiamo subito soprusi di ogni genere da parte della famiglia Mancuso, che voleva a tutti costi un nostro terreno confinante con il loro. Lottiamo da anni per difendere quelli che sono i nostri diritti. Ma queste persone sono inferiori a noi e non meritano niente". Lo ha detto Rosaria Scarpulla, madre di Matteo Vinci, ucciso nell'attentato compiuto ieri a Limbadi e moglie di Francesco Vinci, rimasto ferito in modo grave nello stesso episodio, in un'intervista al Tg della Rai. "Noi - ha aggiunto la donna - non cederemo mai e non abbiamo paura. Ed a questo punto lo faremo anche per onorare la memoria di mio figlio Matteo".

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