
Soveria Mannelli, 12 dicembre - I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Soveria Mannelli e della Stazione di Decollatura hanno notificato 12 avvisi di garanzia tra Soveria Mannelli e Decollatura in relazione alla scomparsa di Antonio Lucente di 42 anni, di cui non si hanno più notizie dal 26 agosto 2010, data in cui fu denunciata la sua scomparsa dalla convivente. I reati contestati sono: favoreggiamento personale alla violazione della legge sulle armi, detenzione di droga ai fini di spaccio e rapina aggravata. In particolare, per tre dei dodici indagati, Salvatore Mingoia, 47 anni di Decollatura, Renato Burgo, 36 anni di Decollatura e Antonio De Fazio, 28 anni di Soveria Mannelli, viene contestato il reato di favoreggiamento personale perché: Salvatore Mingoia sentito dai Carabinieri in relazione alla scomparsa di Lucente, in quanto ha dichiarato di averlo accompagnato, nel pomeriggio di quel 26 agosto, in una zona isolata dove poi si sarebbe dovuto incontrare con un uomo, di cui non rivelava il nome, aiutando così i responsabili del delitto ad eludere le investigazioni;
Renato Burgo invece ha dichiarato di aver visto Daniele Scalise, oggi latitante, solo due o tre volte dopo quel 26 agosto e di non avergli mai parlato della sua convocazione da parte dei carabinieri né con lo Scalise né con il Mingoia, affermazioni in contrasto con quanto poi accertato dai militari dell’Arma i quali hanno verificato che lo stesso, dopo la convocazione presso gli uffici dell’Arma, si era recato a Serrastretta proprio per incontrarsi con Scalise allo scopo di riferire a questi il contenuto del colloquio.
Infine, Antonio De Fazio, ha negaro di aver visto, nella stessa giornata del 26 agosto, sopraggiungere presso il piazzale antistante il deposito di proprietà della famiglia Scalise un fuoristrada con a bordo proprio Daniele Scalise e un’altra persona e che questi ultimi, dopo aver prelevato un sacco di colore nero dal carrello, lo avevano nascosto in una buca che poi avevano ricoperto con cemento, affermazione in contrasto con quanto invece riferito dalla convivente del Lucente e quanto risultante dalle attività di intercettazione telefonica.
Per gli altri nove indagati, Bossio Maria Giovanna, De Fazio Gaetano, Cerra Caterina, Morello Antonella, Bonacci Salvatore, Lucente Gaetano, tutti di Soveria Mannelli, e Scalzo Antonio, di Bianchi, Perri Marcello, di Decollatura, e Rocca Antonio, di Lamezia Terme, i reati contestati vanno dalla detenzione e porto illegale di pistola e relativo munizionamento in luogo pubblico, rapina aggravata in abitazione commessa ai danni di un residente di Gizzeria Lido e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti quali marijuana, hashish e eroina. Le indagini dei militari dell’Arma proseguono allo scopo di individuare chi c’è dietro il caso di “lupara bianca” di cui è rimasto vittima Lucente Antonio nell’estate del 2010.
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