
Catanzaro, 7 marzo - Il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, la Squadra Mobile di Catanzaro, il R.O.S. Carabinieri ed il G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro e Trieste, hanno arrestato 24 esponenti della famiglia mafiosa “Mancuso” di Limbadi su provvedimento di fermo della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Tra gli arrestati oltre ai vertici storici della cosca “Mancuso” anche noti imprenditori vibonesi impegnati nei settori siderurgici e dei servizi turistici, nonchè un funzionario dell’Ufficio Tecnico del Comune di Tropea.
A carico degli arrestati, nella circostanza, sono stati eseguiti anche numerosi sequestri di beni ed aziende. Le persone sottoposte a fermo sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, usura ed estorsione. Ad alcuni degli indagati vengono contestati anche i reati di sequestro di persona ed armi.
Tassi del 200% anno a vittime sequestrate
I presenti affiliati alla cosca Mancuso di Limbadi sottoposti a fermo stamani, tra le altre cose, praticavano prestiti ad usura con tassi sino al 200% annuo. E' quanto emerso da un filone di indagine condotto dalla squadra mobile di Catanzaro. Gli investigatori hanno accertato quello che è stato definito "un vorticoso giro di denaro" che poi finiva nelle casse dei Mancuso. Gli affiliati, inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini, in alcuni casi avrebbero anche sequestrato le vittime dell'usura quando queste non riuscivano a fare fronte ai debiti per indurre i familiari a pagare.
Sequestrati beni per 35 milioni
Beni per un valore di 35 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia e del Gico di Trieste nell'ambito dell'operazione che ha portato al fermo di 24 persone ritenute legate alla cosca Mancuso di Limbadi. In particolare, i finanzieri hanno sequestrato, nel vibonese, supermercati, un panificio industriale, un'azienda di conservazione alimentare ed un villaggio turistico.
I nomi dei fermati
Sono 21, sui 24 emessi, i provvedimenti di fermo eseguiti stamani nei confronti dei presunti capi e gregari della cosca Mancuso di Limbadi nel corso di un'operazione condotta dallo Sco della polizia, dalla squadra mobile di Catanzaro, dai carabinieri del Ros di Catanzaro, dal Gico della guardia di finanza di Catanzaro e di Trieste e dai finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia. Le persone fermate sono: Pantaleone Mancuso, di 66 anni; Giovanni Mancuso (72); Giuseppe Mancuso (36); Antonio Maccarone (34); Giovanni D'Aloi (47); Giuseppe Costantino (47); Fabio Costantino (36); Damian Zbigniew Fialek (36), polacco; Antonio Pantano (56); Francesco Tavella (45); Orazio Cicerone (40); Antonino Castagna (63); Giuseppe Raguseo (35); Agostino Papaianni (62); Leonardo Cuppari (39); Antonio Mamone (45); Antonino Scrugli (37); Gabriele Bombai (43); Salvatore Accorinti (39); Giovanni Antonio Paparatto (40); Antonio Prestia (45).
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