
Reggio Calabria, 13 dicembre - Rischia di diventare esplosiva sul piano delle condizioni igienico - sanitarie e dell'ordine pubblico la situazione della tendopoli di San Ferdinando di Rosarno dove attualmente vivono mille immigrati extracomunitari africani a fronte di una capienza di 250. A lanciare l'allarme è il sindaco del comune della Piana di Gioia Tauro, Domenico Madafferi. "Ho chiesto un'ispezione sanitaria per verificare le condizioni della struttura - dice Madafferi che stamani è sul posto - dopodiché emetterò un'ordinanza di sgombero e poi presenterò le mie dimisssioni. So che mi farò molti nemici ma non ho altra scelta. Quello che è successo quasi tre anni fa a Rosarno è niente rispetto a ciò che potrebbe accadere qui a San Ferdinando. Mi sono rivolto ai ministri dell'Interno e della Cooperazione, alla Presidenza della Repubblica oltre che alla Regione. Nessuno mi ha risposto con l'eccezione del solo prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli". "Sono solo - aggiunge il sindaco - a gestire questa vera e propria emergenza. Ditemi voi come può un paese di 4 mila abitanti, uscito da poco da due gestioni commissariali per infiltrazioni mafiose, e con un solo vigile urbano in servizio gestire una situazione del genere. Non ci sono, al momento, particolari problemi ma qualche mese fa qui si è verificato un omicidio". La situazione è poi aggravata dalla mancanza di lavoro: molti degli immigrati che provengono in gran parte da paesi come Senegal e Burkina Faso non riescono a trovare occupazione nella raccolta degli agrumi per la crisi e le difficoltà vissute dal settore. Attorno alla tendopoli sono sorte altre 120 baracche abusive.
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