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San Ferdinando - E’ iniziato stamane l'abbattimento a San Ferdinando della baraccopoli nata nei pressi della tendopoli allestita dalla Protezione civile per dare accoglienza ai migranti impegnati nella raccolta degli agrumi nella Piana di Gioia Tauro. Per l'abbattimento della baraccopoli si era battuto il sindaco di San Ferdinando, Domenico Madafferi, il quale oggi non potràpartecipare ai lavori di smantellamento perchéèstato fermato dai carabinieri nell'ambito di una operazione contro la cosca di 'ndrangheta dei Bellocco. Si tratta di piccole baracche che erano state realizzate abusivamente dai migranti che non sono riusciti a trovare posto nelle tende. Nei giorni scorsi un'ispezione dei sanitari dell'Asp di Reggio Calabria aveva certificato pessime condizioni igienico sanitarie. Da qui la decisione del prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino, di procedere all'abbattimento. Alle operazioni stanno partecipando numerosi agenti di polizia, volontari e personale della Protezione civile. La tendopoli verràpoi messa a norma, igienizzata e affidata alla gestione dell'associazione 'Il Cenacolo di Maropati' e alla Parrocchia di Sant'Antonio del Bosco di Rosarno. L'unica struttura che rimarràin piedi saràuna piccola baracca destinata ad ospitare una piccola chiesa nella quale ogni domenica verràcelebrata la Santa Messa.

REAZIONI

M5S: Bene sgombero baraccopoli San Ferdinando

"Lo sgombero dell'area occupata dalla tendopoli di San Ferdinando è una buona notizia". Lo dicono i parlamentari del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, Nicola Morra, Dalila Nesci e Paolo Parentela, a proposito dell'avvio della bonifica della baraccopoli reggina. "Ora si dovranno garantire - aggiungono - condizioni umane ai migranti e sicurezza per i cittadini, nella collaborazione tra pubblico e privato, secondo un modello che il Movimento incoraggia con fiducia. L'obiettivo è, nello specifico, restituire dignità agli extracomunitari sul territorio, attrezzando un campo che non aveva servizi igienici né strutture di aggregazione". "Si tratta di un inizio - concludono i parlamentari - con tanti problemi ancora da risolvere. Se si prosegue insieme, però, è possibile sviluppare solidarietà, integrazione e difendere i diritti di tutti".

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