
Vibo Valentia, 13 aprile - Gli hanno sparato attraverso una finestra, mentre si trovava in casa perché agli arresti domiciliari, e adesso è ricoverato in condizioni molto gravi nell'ospedale di Catanzaro. E' accaduto stanotte in località Savini di Sorianello, nel Vibonese. La vittima è un giovane di 23 anni, Salvatore Lazzaro, detenuto in casa per reati legati alla droga. Il giovane, mentre stava guardando la televisione, si è alzato avvicinandosi ad una finestra. E' stato in quel momento che dall'esterno una persona, appostata nelle vicinanze, gli ha sparato due colpi di fucile che lo hanno raggiunto alla testa ed al torace. L'ipotesi che viene fatta dai carabinieri è quella di una vendetta maturata negli ambienti degli spacciatori di droga, ma non si esclude alcuna pista.
Aggiornamento
E' morto nell'ospedale di Catanzaro Salvatore Lazzaro, di 23 anni, il giovane rimasto ferito la scorsa notte a Sorianello con un colpo di fucile caricato a pallettoni mentre era agli arresti domiciliari nella sua abitazione di località Savini. Le condizioni del giovane, ferito alla testa ed al torace dal colpo di fucile che lo ha raggiunto attraverso una finestra, erano apparse subito molto gravi. Lazzaro era agli arresti domiciliari nell'ambito di un procedimento penale per spaccio di droga istruito dalla Procura della Repubblica di Torino. L'agguato potrebbe collegarsi ad una faida di 'ndrangheta alla quale sarebbe da mettere in relazione anche l'assassinio di Nicola Rimedio, di 24 anni, cugino di Salvatore Lazzaro, assassinato il 4 giugno dello scorso anno a Serra San Bruno, centro poco distante da Sorianello. L'ultimo omicidio nell'ambito della stessa faida era stato compiuto il 25 ottobre del 2012 a Pizzoni. In quest'ultimo caso era stato ucciso per errore Filippo Ceravolo, di 19 anni, che era a bordo di un'automobile il cui conducente, secondo quanto é emerso dalle indagini, sarebbe stato il vero obiettivo dell'agguato.
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