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Ferruzzano (Reggio Calabria), 3 gennaio - Un bracciante agricolo, Domenico Roda', di 48 anni, è stato ucciso in un agguato a Ferruzzano. L'uomo, sorvegliato speciale di ps, era ritenuto legato per vincoli di parentela alla cosca di 'ndrangheta Talia-Roda'. Il fratello, Alessandro, secondo gli investigatori, sarebbe un elemento di spicco della cosca. La vittima stava tornando a casa, a Brancaleone, a bordo della sua Ape quando qualcuno gli ha sparato sette colpi di fucile caricato a pallettoni.

Domenico Roda' era stato scarcerato nel 2010 dopo avere scontato tre anni di reclusione per associazione mafiosa. L'uomo era stato arrestato nell'ambito dell'operazione "Terra chiana" condotta da polizia e carabinieri contro le cosche della Locride. Il delitto è avvenuto nel tardo pomeriggio in una zona di campagna di Ferruzzano. Rodà, dopo avere accudito alcuni suoi animali, è salito sull'Ape per tornare a casa a Brancaleone, ma é stato affrontato da almeno due sicari che lo hanno ucciso. Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche in cerca di elementi utili a risalire agli autori, oltre agli investigatori del Gruppo di Locri e della Compagnia di Bianco che conducono le indagini. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi circa il movente anche se ad essere privilegiata sembra la pista della criminalità organizzata.

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