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Cosenza, 10 aprile - Un'assistente della polizia di Stato in servizio presso la Questura di Cosenza, Katia Elia, di 47 anni, è stata arrestata questa mattina dagli agenti della squadra mobile per i reati di truffa e peculato. Il provvedimento restrittivo è giunto al termine di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza. Dalle indagini è emerso che l'assistente avrebbe provocato un ammanco da una somma di denaro  di 45 mila euro del Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato ai figli orfani o malati cronici. L'appropriazione della somma di denaro, secondo quanto ha reso noto la Procura della Repubblica di Cosenza, sarebbe avvenuta dal 2002 al 2012. Le indagini della squadra mobile, coordinate dal sostituto procuratore Maria Francesca Cerchiara, hanno avuto inizio dopo la denuncia della vedova di un appartenente alla polizia di Stato e madre di due bambini rimasti orfani. Dalla denuncia è emerso che Maria Regina Elia, nella qualità di responsabile dell'ufficio assistenza della Questura di Cosenza, si era illegittimamente appropriata delle somme di denaro che il Ministero dell'Interno aveva erogato in favore della vedova del poliziotto deceduto. Gli investigatori hanno compiuto una serie di accertamenti dai quali è emerso che l'assistente della polizia di Stato si era appropriata anche di somme nei confronti di altre vittime. Quando Elia consegnava il denaro, secondo quanto ha reso noto la Procura della Repubblica di Cosenza, non faceva sottoscrivere nessuna ricevuta in modo poi da far risultare cifre diverse da quelle previste.

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