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Asp-di-Cosenza

Cosenza, 11 dicembre -  Il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, su delega del Ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha disposto l'accesso antimafia nell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. La decisione, secondo quanto riferisce un comunicato della Prefettura, è stata presa "per accertare la sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nell'azienda, anche per soddisfare l'esigenza della massima trasparenza". L'accesso avrà la durata di tre mesi, prorogabili di altri tre. Il prefetto Cannizzaro ha anche nominato la Commissione incaricata di effettuare l'accesso antimafia nell'Asp di Cosenza. La Commissione è composta dal viceprefetto Maria Virginia Rizzo, dal viceprefetto aggiunto Francesco Paolo D'Alessio, e dal funzionario economico-finanziario Carla Fragomeni. In particolare, l'accesso disposto dal Prefetto non sarebbe collegato a specifiche indagini di polizia giudiziaria per accertare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nell'Azienda sanitaria provinciale. E' quanto hanno riferito fonti della Prefettura. L'iniziativa del Prefetto non sarebbe da mettere in relazione a fatti specifici, ma ad una serie di circostanze sulle quali s'intende fare luce per accertare la presenza di condizionamenti da parte della criminalità organizzata nella gestione dell'Azienda sanitaria e delle strutture ospedaliere che rientrano nella sua competenza. L'accesso antimafia nell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza "era atteso dal direttore generale, Gianfranco Scarpelli, che in più occasioni aveva denunciato lo stato di grave criticità e complessità presente nell'Asp, come si rilevava dalla continua richiesta da parte dell'autorità giudiziaria di atti amministrativi relativi agli anni delle precedenti gestioni". E' quanto si afferma in un comunicato della Direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. "La Commissione d'accesso - si aggiunge - è stata accolta con grande serenità e soddisfazione da parte del Direttore Generale che ha dato la più ampia, continua e concreta disponibilità alla collaborazione al fine di fare chiarezza sulla gestione attuale e quella relativa agli anni precedenti per poter finalmente soddisfare le esigenze di massima trasparenza. D'altra parte il Direttore generale ha sempre posto alle strutture regionali il problema della necessità di una riorganizzazione dell'Azienda che si poteva realizzare con il nuovo Atto aziendale presentato dall'Asp di Cosenza nel settembre del 2011 e poi riproposto nel luglio 2012 e mai validato dalla Regione Calabria. Per tale motivo in questi giorni è stato approvata la delibera relativa alla riorganizzazione Aziendale al fine di avere un modello organizzativo ben definito. Certamente in questo anno di gestione del Direttore generale Scarpelli sono state evidenziate diverse problematiche derivanti dalle gestioni precedenti, dalle stabilizzazioni, alla grave problematica dell'elevato numero di precari ed al notevole contenzioso con gli erogatori privati relativo agli anni dal 2004 al 2008. In quest'anno di gestione, inoltre, si è cercato di regolamentare tutte le procedure relative all'acquisizione di beni e servizi e di tutte le attività contrattuali nel rispetto della massima legalità e trasparenza nonostante le evidenti difficoltà presenti per comportamenti e mentalità difficile da rimuovere e cambiare". "Sicuramente - conclude il comunicato - verranno esaminate tutte le problematiche relative al personale già oggetto di indagine da parte dall'autorità giudiziaria anche alla luce della recente sentenza della Corte dei conti".
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