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Catanzaro - La Squadra Mobile di Catanzaro ha sottoposto agli arresti domiciliari una persona di 63 anni in quanto riconosciuta responsabile di induzione alla prostituzione minorile. Le indagini hanno consentito di accertare che il soggetto forte di un consolidato rapporto confidenziale instaurato con diverse ragazze, poco più che quattordicenni, facilitato dalle condizioni di disagi familiari ed economici delle stesse, era riuscito ad indurre quattro minorenni a rapporti sessuali elargendo alle stesse come corrispettivo modeste somme di denaro e piccole regalie consistenti in ricariche telefoniche e capi di abbigliamento.

Sono partite dopo la denuncia del genitore di una ragazzina appena quattordicenne le indagini della squadra mobile di Catanzaro che hanno portato stamani all'arresto ai domiciliari di R.R., 63 anni, tecnico dell'Azienda ospedaliera da poco in pensione, per induzione alla prostituzione minorile. Il genitore, infatti, nell'ottobre dello scorso anno, si è presentato in questura dopo che aveva maturato sospetti per avere notato più volte la figlia in possesso di vestiti, cosmetici e cellulare, non giustificati dalle somme di denaro che la famiglia le metteva a disposizione.

La squadra mobile, diretta da Rodolfo Ruperti, ha quindi iniziato ad indagare. Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno acquisito dichiarazioni di persone informate sui fatti che avevano raccolto le confidenze della minore che aveva confessato di avere avuto rapporti sessuali, così come alcune amiche, con il sessantatreenne in cambio di piccole somme di denaro e di regali quali ricariche telefoniche, capi di abbigliamento ed altro. Appostamenti e pedinamenti effettuati dagli agenti della squadra mobile hanno poi fatto emergere che R.R., da poco in pensione, manteneva continui contatti con le ragazze, alcune delle quali già conosciute dai servizi sociali, e, approfittando delle loro condizioni di estremo disagio familiare ed economico, aveva instaurato con loro un solido rapporto confidenziale diventando loro punto di riferimento anche per i bisogni quotidiani, sia per piccole spese che per ''favori'' come quello di accompagnarle nei loro spostamenti.

In cambio l'arrestato pretendeva la loro disponibilità, a volte anche immediata, a soddisfare le sue voglie sessuali, anche per pochi euro. L'uomo, inoltre, usava le ragazze anche per convincere altre minori disagiate ad avere rapporti sessuali, sempre in cambio di piccole modeste somme di denaro. Al termine delle indagini, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto al gip l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari eseguita stamani.

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