
Reggio Calabria, 24 novembre - Un'operazione di polizia e carabinieri è in corso per l'esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di affiliati alla cosca Bellocco operanti a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, in Lombardia ed in Svizzera. Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione di armi, rapine, intestazione fittizia di beni. L'inchiesta è condotta dalla Dda di Reggio Calabria con la Procura di Palmi in collegamento investigativo con la Dda di Milano e la Procura Federale Svizzera di Lugano. Beni per circa 2,5 milioni di euro sono stati sequestrati, si tratta di beni ed aziende riconducibili, secondo l'accusa, agli affiliati alla cosca. Nel corso dell'operazione, gli investigatori stanno anche eseguendo numerose perquisizioni.
Aggiornamento
La cosca calabrese dei Bellocco sarebbe riuscita a mettere le mani ed a infiltrarsi in una grande azienda che gestisce call center, la Blue Call. E' quanto emerge dal filone milanese dell'inchiesta coordinata dalla Dda del capoluogo lombardo e da quella di Reggio Calabria, che stamani ha portato a 23 arresti. Da quanto si è saputo, l'ordinanza di custodia cautelare del filone milanese riguarda 14 persone finite agli arresti. Tra gli arrestati ci sono anche due titolari dell'azienda di call center. La Blue Call, l'azienda che gestiva call center e che sarebbe stata infiltrata dalla cosca della 'ndrangheta dei Bellocco, e' stata sequestrata. Lo si legge in una nota firmata dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, in relazione al blitz che stamani ha portato in carcere 23 persone. "L'azienda, che fino a poco tempo addietro occupava circa mille dipendenti - si legge nel comunicato - è sottoposta a sequestro per decreto emesso dal tribunale di Milano, sezione Misure di Prevenzione".
Nel comunicato si legge che nell' ambito del filone milanese dell'inchiesta sono finite in carcere 12 persone (14 gli arresti in totale). I reati contestati nel filone della Dda milanese sono quelli di intestazione fittizia di beni, estorsione aggravata e procurata inosservanza di pena e sarebbero stati commessi tra il 2011 e il 2012. Tutti i reati sono aggravati dalla finalità di favorire l'associazione mafiosa. "L'indagine - si legge nel comunicato - condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dal Gico della Gdf di Milano, ha consentito di fare luce su alcuni interessi patrimoniali della famiglia Bellocco in Lombardia e sugli appoggi forniti ai latitanti". In particolare, "é emersa l' infiltrazione della famiglia mafiosa all'interno di un'azienda di call center con sedi operative in Cernusco sul Naviglio (Milano) e Rende (Cosenza)". E' stata sequestrata inoltre anche "una sala giochi sita in Cormano (Milano), e gestita dalla famiglia Bellocco". Ecco i nomi delle persone colpite dall' ordinanza di arresto: Umberto Bellocco, Michelangelo Belcastro, Carin Bergero, Carlo Antonio Longo, Nicholas Montagnese, Rocco Salvatore Montagnese, Hanane Moussaid, Francesco Nocera, Rocco Panetta, Danilo Raso, Raffaele Rullo, Tommaso Veltri.
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