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Cosenza - Il cadavere in avanzato stato di decomposizione di un uomo è stato trovato dai carabinieri in un casolare rurale alla periferia di Cosenza. L'uomo, dell' apparente età di 40 anni, non aveva documenti per cui non è stato possibile risalire alla sua identità. Si ritiene che possa trattarsi di un cittadino moldavo presente nella zona. Impossibile al momento stabilire le cause del decesso, che risalirebbe a 10-15 giorni addietro, per lo stato del cadavere. Indagano i carabinieri.

REAZIONI

Corbelli (Movimento Diritti Civili): "Nuova tragedia invisibili"

"La morte del povero immigrato, scoperto dopo 15 giorni nelle cupole, è una vergogna e una sconfitta per tutta la città di Cosenza. Il comune, anziché facili promesse, faccia subito - aggiunge - un censimento su questi invisibili e predisponga per loro una soluzione dignitosa e umana, per evitare nuove tragedie soprattutto adesso che è iniziato l'inverno. Aiuteremo i familiari di questo clochard, come abbiamo fatto per tantissimi altri poveri immigrati, vivi e morti". "A marzo - prosegue - la tragedia del rogo nel rudere di via 24 Maggio, con la morte di tre poveri cittadini immigrati, nei giorni scorsi la triste storia dell'unico scampato al rogo, il clochard romeno Gheoges Tanasi, che vive senza una gamba, che dormiva in un'aiuola in viale Mancini (e che da una settimana è adesso ospite dell'Oasi Francescana, che ringrazio, che mi tiene informato sulle condizioni di questo immigrato) e di un altro invisibile senza nome che dorme su una panchina davanti all'ospedale civile dell'Annunziata. Mi sono personalmente occupato di questi due casi umani, sono andato ad incontrarli entrambi e a portare loro un primo aiuto economico. Ho fatto quello che dovrebbero fare le istituzioni e che invece non fanno".

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