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Matassa – La Polizia municipale ha aperto un fascicolo per fare chiarezza su un sospetto avvelenamento di cani randagi. Una pattuglia della Polizia è già a lavoro per raccogliere informazioni ed elementi utili al completamento dell’indagine. Nel frattempo, le carcasse dei due animali trovati esanimi in località Matassa sono stati trasferiti presso il centro zoo-profilattico di Cosenza per essere sottoposti ad una necroscopia che chiarirà le cause del decesso. Il vice sindaco, Guglielmo Caputo, ha inoltrato una comunicazione ai responsabili del Corpo di Polizia municipale, i vice comandanti Giuseppe Calabrò e Pietro Pirillo, e per conoscenza all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza – Servizio veterinario, al Corpo forestale dello Stato e alla Stazione dei Carabinieri di Rossano, in ottemperanza dell’Ordinanza Ministeriale 18 dicembre 2008, al fine di avviare un indagine circa il sospetto avvelenamento dei due cani randagi ritrovati morti nel quartiere  di Matassa.

“Abbiamo avviato immediati accertamenti – dichiara Caputo – per fare luce sull’accaduto. Quanto avvenuto a Matassa è un grave atto di inciviltà intollerabile in una comunità, come quella di Rossano, che ha sempre fatto del decoro e del rispetto degli animali e dell’ambiente uno dei suoi principi cardine. Vogliamo accertarci, innanzitutto, che si è trattato realmente di un gesto barbaro dopodiché faremo il possibile per risalire ai responsabili e perseguirli con il massimo delle sanzioni previste dalla legge”.

“Questa Amministrazione comunale – prosegue il vice sindaco – continua a riservare massima attenzione nell’arginare il dilagante fenomeno del randagismo. Siamo uno dei pochi Comuni ad essere dotati di un canile, con oltre 350 posti, nel quale i cani ospitati sono quotidianamente nutriti e monitorati sotto il profilo sanitario”.

“E non possiamo permettere – conclude – che situazioni come quella verificatasi a Matassa mettano a repentaglio il grande lavoro, sia intermini di risorse che di impegno, portato avanti dall’Esecutivo. Sicuramente, per quanto possibile e auspicando nella sinergia interforze con altri enti deputati al monitoraggio del territorio, intensificheremo i controlli”. 

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