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Gioia Tauro - Cinque persone sono state arrestate dalla Guardia di finanza con l’accusa di far parte di un gruppo criminale dedito al traffico di sigarette di contrabbando. Le sigarette, abilmente contraffatte, partivano dalla Calabria per poi essere smerciate in tutto il nord Italia. L'operazione, eseguita dal Gruppo di Gioia Tauro delle fiamme gialle con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, ha portato anche alla denuncia di altre due persone che sarebbero state organiche alla stessa organizzazione. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Palmi su richiesta della Procura. Le sigarette smerciate dall'organizzazione riportavano sia il marchio di una nota marca che i sigilli dei Monopoli di Stato. Il gruppo, presente in provincia di Reggio Calabria, aveva forti ramificazioni, in particolare, in Liguria.

Il sodalizio, a carattere familiare, era composto da 7 persone, 5 agli arresti domiciliari e due denunciate a piede libero e, provvedeva a inviare le sigarette illecite dalla piana di Gioia Tauro verso il Nord Italia, dove venivano vendute. È stato accertato, in particolare, l’invio di circa 300 kg di sigarette, pari a 1500 stecche, di cui 350 sottoposte a sequestro nel corso delle investigazioni. Le sigarette erano contenute in pacchetti perfettamente uguali a quelli originali, muniti di marchio e contrassegno di avvenuto pagamento delle imposte nazionali o di controllo da parte delle autorità. Sui pacchetti erano anche riportati gli avvertimenti sui rischi derivanti dal consumo di tabacco, secondo le modalità previste dal mercato. 

Dalla Guardia di Finanza precisano che “le sigarette contraffatte sono realizzate in stabilimenti occulti ove l’intera filiera produttiva sfugge a qualsiasi controllo sulla qualità delle materie prime, che possono essere anche costituite da materiali scadenti ovvero altamente cancerogeni, con chiare implicazioni per la salute del consumatore. Pertanto, sono frequenti i casi di rinvenimento, nell’impasto finale della sigaretta contraffatta, di livelli di nicotina, catrame, monossido di carbonio, piombo, cadmio e arsenico molto più alti rispetto a quelli presenti nelle sigarette originali”.

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