
Cosenza - Il leader del Movimento Diritti civili Franco Corbelli, ''che per un anno ha combattuto per aiutare il piccolo Cocò, il bambino di 3 anni ucciso e bruciato insieme al nonno e ad una donna marocchina, e la sua mamma che Diritti Civili era riuscito il 21 dicembre 2012 a far scarcerare dopo che il piccolo aveva vissuto per oltre un mese in cella con lei, vedrà domattina alle 10,30, nel carcere di Castrovillari i genitori del bambino di Cassano Antonia Iannicelli e Nicola Campolongo''. Corbelli, è scritto in una nota, oggi ha voluto ringraziare il Papa per quello che ha detto ieri in Piazza San Pietro sul piccolo Cocò. "Le commoventi parole di Papa Francesco - ha sostenuto Corbelli - hanno scosso le coscienze e commosso tutti. Sono certo che l'intervento del Santo Padre darà un contributo importante alla iniziativa umanitaria che Diritti Civili e gli avvocati della Iannicelli stanno portando avanti per far ottenere gli arresti domiciliari alla mamma del piccolo Cocò per farla ritornare dalla sue due bambine, sorelline del bambino ucciso, che l'aspettano nella casa famiglia dove sono ospitate insieme ai tre cuginetti, alla zia Simona (sorella di Antonia), allo zio minore Giuseppe Iannicelli e all'altro zio Roberto Pavone (marito di Simona), che venerdì pomeriggio ho incontrato. Il Papa, con grande coraggio, ha squarciato il velo di ipocrisia e ha preso posizione su questo efferato crimine. Lo ha fatto con la semplicità e l'umanità che lo contraddistingue. Quelle parole hanno commosso ed emozionato i genitori del piccolo Cocò e hanno aperto il cuore alla speranza che dopo tanto dolore la mamma e il papà del bambino ucciso possano finalmente avere giustizia e un po' di serenità".
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