
Mileto (Vibo Valentia), 12 maggio - Quattro persone sono rimaste ferite a causa del crollo di una impalcatura nella frazione Paravati di Mileto dove era in corso la celebrazione religiosa per ricordare la mistica Natuzza Evolo, morta negli anni scorsi. Al termine della messa, una delle due torri per l'impianti audio è crollata colpendo quattro persone. I feriti sono stati portati nell'ospedale di Vibo Valentia ma le loro condizioni non destano preoccupazione.
Il crollo dell'impalcatura è avvenuto quando la celebrazione religiosa era ormai terminata e tutti i presenti stavano per defluire dal piazzale all'aperto dove è stata celebrata la messa. Quando la torre con l'impianto audio si è accasciata a terra ci sono stati attimi di panico tra le persone presenti ma poi la situazione è tornata alla normalità. Sul posto sono intervenuti volontari e personale delle forze dell'ordine che hanno soccorso i feriti. Le persone portate in ospedale, secondo quanto si è appreso, hanno riportato delle lievi ferite ed escoriazioni e le loro condizioni non destano preoccupazione.
Oltre trentamila erano le persone presenti oggi alla tradizionale 'Festa della mamma' nella frazione Paravati di Mileto. La cerimonia si svolge tutti gli anni nel giorno della festa della mamma nel piazzale antistante la chiesa che è stata voluta e fatta costruita da Natuzza Evolo, la mistica con le stimmate morta nel novembre del 2009. Gli appartenenti ai Cenacoli di preghiera (gruppi provenienti da tutta Italia e qualcuno dall'estero) e semplici fedeli sono arrivati nella cittadina del vibonese sin dalle prime luci dell'alba per entrare nella Villa della Gioia, sede della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. La manifestazione è iniziata con la solenne processione dell'effige del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime per le vie cittadine e continuata poi, sul sagrato della Chiesa, con la Messa. Al termine della messa, dopo gli attimi di panico dovuti all'incidente, i pellegrini presenti hanno fatto visita alla tomba di Natuzza Evolo.
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