
Gallarate - E' ancora in corso l’interrogatorio delle tre persone portate ieri sera nella caserma dei carabinieri di Gallarate per accertamenti in merito all'evasione del detenuto di origini calabresi Domenico Cutrì. Al momento, hanno reso noto i carabinieri del comando provinciale di Varese, non è stato preso alcun provvedimento nei loro confronti. Si tratterebbe di persone, residenti nella zona nell'hinterland milanese dove da tempo vive la famiglia Cutri', che potrebbero aver favorito l'evasione e la fuga. Mentre, la madre dei fratelli Cutrì dichiara “sono contenta che sia libero. Se ci fosse un giusto processo sono sicura che si costituirebbe - aveva detto Maria Antonietta Lantone".
Portati in carcere a Busto i tre fermati
Sono stati trasferiti poco fa nel carcere di Busto Arsizio i tre uomini fermati e interrogati durante la notte dai carabinieri in relazione all'assalto al furgone. I tre hanno cercato di coprirsi il volto per non farsi fotografare e riprendere dalle telecamere. Uno di loro si è coperto il volto con l'ordinanza di fermo.
Procura, i tre fermati negano addebiti
I tre uomini fermati al termine del lungo interrogatorio per l'assalto al furgone e la liberazione di Domenico Cutrì, hanno negato qualsiasi addebito. Lo si è appreso da fonti della Procura di Busto Arsizio. I tre sono trentenni residenti nell'alto milanese, tra Inveruno e Magenta, e almeno uno dei tre ha importanti precedenti penali. Al momento gli investigatori non hanno fornito i nomi delle persone fermate.
Un quarto fermo a Napoli
Una quarta persona è stata fermata a Napoli. Lo rendono noto i carabinieri di Varese. Si tratta di un pregiudicato di origini napoletane che da tempo abitava nel milanese.
Uomo fermato nel Napoletano a uscita cimitero
É stato bloccato dai carabinieri all'uscita del cimitero di Portici (Napoli) l'uomo di 31 anni fermato in relazione alle indagini sulla evasione di Domenico Cutrì. Era da solo e ha detto che si era recato al cimitero per portare dei fiori sulla tomba del nonno. Le sue origini hanno fatto scattare controlli anche nel Napoletano. Indagini sono in corso per stabilire se qualcuno lo ha ospitato. A fermarlo sono stati i carabinieri del Ros di Napoli, di Varese e della compagnia di Torre del Greco. Tre degli uomini fermati per l'evasione dell'ergastolano Domenico Cutrì, tutti residenti nel Milanese, si nascondevano in provincia di Vercelli. I carabinieri hanno confermato che i quattro fermati (tre nel Vercellese e uno in provincia di Napoli), facevano parte del commando che ha favorito l'evasione del detenuto. Nessuno di loro ha opposto resistenza e, hanno specificato i carabinieri, ''il loro profilo criminale è tipico della delinquenza comune'
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