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carabinieri

Reggio Calabria, 11 novembre - Sono le 18:00 di sera quando alla Stazione dei Carabinieri di Catona, suona una suora di un Istituto religioso che aiuta persone in difficoltà. Ai militari che la accolgono la religiosa racconta allarmata che una ragazzina di dodici anni affidata all’Istituto in via provvisoria si è allontanata. Visto l’orario e le difficili condizioni ambientali  è stato attivato il piano di ricerca per le persone scomparse. Alcuni cittadini che avevano avvistato la giovane hanno informato i carabinieri. Il luogo dell’avvistamento era la spiaggia di Catona che, a quell’ora, era nell’oscurità. I Carabinieri con l’aiuto di alcuni cittadini, tra i quali alcuni amici della ragazzina, hanno rintracciato quest’ultima che correva pericolosamente tra gli scogli. I carabinieri di Catona si sono avvicinati agli scogli sui quali, però, non si notava più nessuno. Fortunatamente uno dei militari è riuscito ad avvistare tra gli scogli il corpo della ragazzina immersa completamente nell’acqua e priva di sensi. Il carabiniere  si è lanciato nel mare  agitato afferrando la bambina e trascinandola fuori dall’acqua. Una volta sulla spiaggia i militari hanno provveduto a praticare le prime manovre di rianimazione alle quali la giovane ha reagito riprendendo subito conoscenza senza gravi conseguenze.

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