Salta al contenuto principale

ospedale_annunziata_cosenza.jpg

Cosenza, 21 marzo - Sono trascorsi sei mesi da quando il tribunale di Cosenza ha riconosciuto ad una giovane donna, residente nella frazione di Sant'Ippolito, il risarcimento di un milione di euro per i danni provocati dalla negligenza medica durante la sua gravidanza. La donna ha avuto due gemelli, Francesco e Giuseppe, che oggi hanno 12 anni, tetraplegici, uno sordo, l'altro ipovedente, conseguenza della sottovalutazione dei sanitari dell'ospedale di Cosenza che avevano in cura la madre. Fino al sesto mese tutto procedeva bene, poi un aumento eccessivo di liquido amniotico. I medici continuavano a tranquillizzarla fino a quando lei, visto il peggiorare della situazione, ha deciso di firmare le dimissioni ed è andata a Firenze. Qui i medici le hanno detto che aveva poche ore di vita. Per fortuna si è salvata, ma i bambini a causa del liquido amniotico avevano subito danni irreversibili e gravi. Dopo la nascita dei bambini c'é stata una lunga battaglia giudiziaria. Il tribunale bruzio, nell'ottobre scorso, ha riconosciuto le responsabilità mediche ed ha condannato l'Azienda ospedaliera di Cosenza al risarcimento che, a tutt'oggi, non è stato ancora corrisposto. La donna, aiutata dai familiari, è riuscita a gestire i bambini e ora ha deciso di rivolgere un appello alle istituzioni. La giovane chiede che venga rimborsato il risarcimento per poter garantire una migliore assistenza ai gemelli la cui vita é stata ipotecata drammaticamente dalla malasanità e ora dalla mala burocrazia.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.