
Catanzaro, 6 novembre - La Guardia di finanza di Catanzaro, nell’ambito dell’operazione “Pluvia”, ha denunciato alla Procura della Corte dei conti due dirigenti dell'Asp di Catanzaro con l'accusa di avere erogato illegittimamente, tra il 2008 ed il 2010, “premi di produzione” ai dipendenti. Il danno erariale accertato dai finanzieri ammonta a sette milioni e 120 mila euro. In dettaglio i vertici dell’Asp di Catanzaro hanno effettuato illegittime ripartizioni “a pioggia” delle indennità di produzione, le quali, quindi, sono state distribuite a tutto il personale, senza alcun concreto riferimento ai “meriti” dei singoli dipendenti. Dalle indagini è emerso, tra l'altro, che l'Asp non ha mai costituito l'organismo preposto alla verifica del conseguimento degli obiettivi che legittimano i premi di produzione.
Aggiornamento ore 20:00
E' l'attuale direttore generale, Gerardo Mancuso, uno dei due dirigenti dell'Asp di Catanzaro denunciati dalla Guardia di finanza alla Procura regionale della Corte dei conti per un danno erariale di sette milioni e 120 mila euro in relazione ai premi di produzione che sarebbero stati liquidati illegittimamente ai dipendenti tra il 2008 ed il 2010 ai dipendenti. L'altro dirigente denunciato è il responsabile del Dipartimento amministrativo, Ferdinando Cosco.
Mancuso è coinvolto nell'indagine in quanto avrebbe liquidato materialmente i premi di produzione ai dipendenti, mentre Cosco sarebbe stato il responsabile del procedimento. Dalle indagini è emerso che proprio nel periodo in cui la Guardia di finanza effettuava le prime acquisizioni documentali, le indennità riferite all'annualità 2010, ancora in corso di distribuzione nel 2012 e basate sulle stesse procedure errate del 2008 e 2009, sono state immediatamente rettificate dall'Azienda sanitaria provinciale con diversi provvedimenti correttivi e di revoca dei benefici già accordati.
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