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Roma, 23 marzo - Erano di origini calabresi, della provincia di Cosenza, i due uomini, zio e nipote, Domenico e Francesco Paladino (zio e nipote) morti probabilmente per intossicazione da botulino a Fiumicino, vicino Roma. Il figlio di Domenico, invece, è rimasto gravemente intossicato e trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Bracciano e da qui al policlinico Gemelli di Roma. A dare l'allarme sono stati i vicini di casa. Ieri sera i tre avrebbero mangiato carne, insalata e alcune conserve sott'olio artigianali e proprio quest'ultime sarebbero state la causa della morte. Domenico Paladino era un medico, il nipote Francesco faceva il barista.

Aggiornamento

Morti a Fiumicino: Intossicazione da monossido di carbonio conferma per giovane ricoverato nel Policlinico Gemelli

E' in cura per intossicazione da monossido di carbonio il giovane di 23 anni, figlio di uno dei due uomini morti ieri a Fiumicino. Lo rende noto il Policlinico Gemelli, dove il ragazzo è ricoverato da ieri pomeriggio, presso il Dipartimento di emergenza e accettazione (Dea). Il giovane, afferma il Policlinico Gemelli, "é sottoposto a un trattamento intensivo per intossicazione da monossido di carbonio. Le sue condizioni sono stabili, la prognosi permane riservata".

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