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Panettieri – Il primo cittadino di Panettieri, Salvatore Parrotta, e il comandante dei vigili urbani, Pietro Paolo Torchia, sono stati arrestati dalla Polstrada di Cosenza, con l’accusa di associazione a delinquere e falso in atto pubblico. Insieme al sindaco e al comandante dei vigili urbani è stato arrestato anche un funzionario amministrativo del comune, Pasquale Bilotta. Quest'ultimo insieme al sindaco Parrotta sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per il comandante dei vigili urbani è stato disposto il divieto di dimora. Anche al  geometra del Comune, Mario Mancuso, e al responsabile di una cooperativa del settore autotrasporti, Alessandro Talarico, è stata notificata la misura del divieto di dimora. L’inchiesta in cui ci sono complessivamente 69 indagati, riguarda presunti illeciti nel rilascio di licenze di noleggio con conducente. In corso anche i sequestri di 169 licenze in tutta Italia. Secondo l'accusa, amministratori e funzionari del Comune di Panettieri, avrebbero, in particolare, prodotto false autorizzazioni amministrative al fine di concedere licenze di noleggio autobus con conducente senza che sussistessero i requisiti previsti dalla legge. Le imprese di noleggio interessate all'operazione della Polstrada sono dislocate su tutto il territorio nazionale.

Polstrada: "Soldi andavano casse Comune"

Autorizzazioni da mille euro l'una per un incasso complessivo di circa 200 mila euro. Soldi che sarebbero serviti per dare respiro alle casse del Comune di Panettieri. E' quanto emerge dall'operazione condotta dalla Polstrada di Cosenza che ha portato all'arresto del sindaco del comune calabrese, Salvatore Parrotta, di 42 anni, e di un funzionario amministrativo dello stesso ente, Pasquale Bilotti, di 63, e al divieto di dimora per altre tre persone. "I soldi - ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, il dirigente della polizia stradale di Cosenza, Antonio Provenzano - servivano a rimpinguare le casse del comune". Sono stati gli agenti della Polstrada, infatti, a notare una strana concentrazione di permessi rilasciati dal Comune di Panettieri e segnalarli alla Procura di Cosenza. Dagli accertamenti svolti è venuto fuori un sistema tipo matrioska, con la presenza di aziende del nord, per lo più piemontesi e altre siciliane, con sede legale a Panettieri. "Le aziende erano reali - ha detto ancora Provenzano - e le sedi fittizie. Abbiamo riscontrato che un'azienda risultava avere la sede legale in una stanza da letto di un'abitazione privata, un'altra aveva indicato come autorimessa un piccolo garage dove poteva sostare un motorino e non un pullman". "Ci sono precise regole - è stato spiegato nella conferenza stampa - da seguire e controlli da effettuare sui mezzi per il rilascio delle licenze. L'obiettivo è evitare, per esempio, che una gita scolastica possa trasformarsi in tragedia".

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