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Cutro – Un uomo, Singh Attar, cittadino indiano, è stato tratto in arresto questa mattina, dai Carabinieri della Compagnia di Crotone, perché ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e della permanenza nel territorio nazionale di cittadini privi di permesso di soggiorno o comunque irregolari. Ad altre 25 persone sono stati notificati altrettanti avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Tredici di questi sono italiani originari di Cutro e Crotone, tra cui figurano anche un dipendente della Prefettura di Crotone e imprenditori edili ed agricoli; gli altri avvisi, invece, sono stati notificati a cittadini di origine indiana. A tutti è contestato, a vario titolo, il reato di favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato, di cittadini di nazionalità indiana. Le indagini, nell’ambito dell’operazione denominata “Discovery”, sono cominciate nel luglio del 2012, e sono state condotte dagli uomini della Stazione Carabinieri di Cutro. Sulla base dell’analisi di documenti amministrativi sospetti riguardanti Singh Attar, e grazie alle intercettazioni telefoniche e video, è stato scoperta una vera e propria organizzazione che permetteva di reclutare persone disposte a figurare come datori di lavori di cittadini extracomunitari, per conto dei quali poi presentavano domanda di emersione da lavoro irregolare in base alla legge di sanatoria (il cosiddetto decreto Flussi). Alcuni soggetti, probabilmente dipendenti di altri uffici pubblici o enti del crotonese, avrebbero trasmesso telematicamente le domande di assunzione fittizia di datori di lavoro compiacenti,   personalmente presentate da Singh Attar presso patronati o consulenti fiscali, e l’attribuzione in favore di cittadini extracomunitari di codici fiscali fatti figurare come emessi in data anteriore al 31.12.2011. L’escamotage permetteva così ai cittadini extracomunitari di documentare la loro presenza in Italia precedentemente alla data utile richiesta dalla sanatoria. L’ordinanza, emessa dal G.I.P. del tribunale di Crotone Bianca Maria Todaro, su proposta della Procura della Repubblica di Crotone Francesco Carluccio, riguarderebbe anche un dipendente della prefettura di Crotone, che unitamente al marito risponderebbe del reato in esame in concorso con Attar.

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