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Crotone, 11 aprile - Un ufficiale giudiziario, L.C., di 60 anni, è stato ferito stamattina presso il tribunale di Crotone con colpi d'arma da fuoco sparati da un giovane, Vladimiro Comità, di 28 anni, che è stato subito bloccato e fermato. Il sessantenne stava percorrendo la strada a piedi quando è stato avvicinato da Comità, che gli ha sparato colpendolo al torace. Il ventottenne è stato bloccato da un finanziere. Subito dopo sono intervenuti anche gli agenti della polizia di stato ed i carabinieri. Il padre di Comità è stato rintracciato poco distante dal luogo della sparatoria e portato negli uffici della questura. L'uomo, davanti al Procuratore della Repubblica di Crotone, Raffaele Mazzotta, ed al comandante provinciale dei carabinieri, Francesco Iacono, ha riferito che a sparare era stato il figlio e che lui aveva tentato di bloccarlo. All'origine del ferimento ci sarebbero stati rancori personali tra il ventottenne e la vittima. L'ufficiale giudiziario è stato soccorso ed accompagnato nell'ospedale di Crotone, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico.

Il movente

E' legato ad una controversia per un terreno il movente del ferimento avvenuto stamane nei pressi del tribunale di Crotone. La vittima, che è un carrozziere e non un ufficiale giudiziario, come si era appreso inizialmente, da diverso tempo aveva dissidi con Comità a causa di un fondo occupato abusivamente. Stamane Comità ha raggiunto il sessantenne e gli sparato contro alcuni colpi di pistola. La vittima è giunta in ospedale cosciente e successivamente i sanitari hanno deciso di intervenire chirurgicamente. Sull'accaduto indagano gli agenti della polizia di Stato di Crotone, ma sul luogo del ferimento sono intervenuti anche i carabinieri ed un finanziere che si trovava casualmente sul posto.

Padre e figlio accusati di tentato omicidio

Sono accusati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione Vladimiro Comità, di 28 anni, ed il padre Elio, di 60, arrestati stamane a Crotone per il ferimento di Luigi Covelli avvenuto nei pressi del tribunale. Sul luogo del ferimento sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, i carabinieri ed un finanziere che si trovava casualmente in zona. Da una prima ricostruzione dell'episodio, Vladimiro Comità ed il padre, che si trovavano a bordo di una Fiat Punto, hanno fermato la loro utilitaria vicino ad un marciapiede. Dal mezzo é sceso Vladimiro Comità, che ha sparato almeno quattro colpi di pistola contro Covelli. Il giovane ed il padre sono stati poi immediatamente bloccati. Mentre i due Comità venivano portati in Questura, gli uomini della Squadra mobile hanno perquisito un terreno nella loro disponibilità rinvenendo su una tettoia e in una zona nelle vicinanze della proprietà due fucili, di cui uno a canne mozze, una pistola giocattolo modificata, un giubbotto anti proiettile e munizioni. Inoltre un caricatore è stato trovato all'interno della loro automobile. I particolari della vicenda sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Raffaele Mazzotta; dal sostituto Luisiana Di Vittorio; dal questore, Mario Finocchiaro, e dal capo della squadra mobile, Cataldo Pignataro. "Ad una pagina negativa - ha detto Mazzotta - com'é una sparatoria che avviene davanti ad un palazzo di giustizia, sparatoria con un rischio di coinvolgimento elevatissimo che avrebbe potuto attingere anche dei passanti, c'é stato un intervento immediato dello Stato. Una risposta immediatamente efficiente".

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