
Reggio Calabria - Sono cinque i tunisini fermati dalla Squadra mobile di Reggio Calabria con l'accusa di essere gli scafisti di un barcone con 52 migranti magrebini soccorsi nel Canale di Sicilia dalla Marina Militare e dalla Guardia costiera e poi condotti sabato insieme ad altri 600 immigrati nel porto reggino. I fermati avrebbero organizzato il trasporto dei migranti in cambio di cospicue somme di denaro. L'indagine che ha portato ai fermi è stata coordinata dalla Procura di Reggio.
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