
Cosenza - Un feto di poche settimane è stato trovato per strada come un rifiuto. E' avvenuto a Mandatoriccio, nel cosentino; il feto, appena abortito, di dieci settimane, della lunghezza di 10-12 centimetri. Il ritrovamento è stato casuale da parte di una donna che poi ha informato il sindaco, Angelo Donnici, il quale a sua volta ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Il feto umano è stato portato nell'obitorio dell'ospedale di Rossano, dove sarà sottoposto ad una serie di accertamenti sanitari. La donna che ha fatto la raccapricciante scoperta stava passeggiando con la figlia nel centro storico di Mandatoriccio quando, improvvisamente, ha notato il feto umano lasciato per strada. Dopo la denuncia da parte del sindaco, i carabinieri hanno avviato accertamenti e controlli negli ospedali e nelle strutture sanitarie della zona per tentare di risalire alla donna che ha abortito il feto e che potrebbe avere avuto un'emorragia.
Dell'episodio è stata informata la Procura della Repubblica di Rossano, che sta coordinando le indagini. Tra i primi accertamenti da compiere ci sarà quello del Dna, che sarà utilizzato per riuscire ad individuare l'identità dei genitori. Gli investigatori hanno sentito anche le persone residenti nella zona per cercare di individuare chi ha deciso di abbandonare il feto per strada. Le verifiche dei militari si stanno concentrando nell'ambiente di Mandatoriccio, ma non è escluso che si possa trattare anche di una donna che si trovava in paese occasionalmente. Tra i residenti di Mandatoriccio c'è sgomento perché in una ''piccola comunità come la nostra non era mai accaduto un episodio del genere''. Anche il sindaco Donnici ha espresso sorpresa per quanto accaduto ''perché nella mia esperienza di vita - ha detto - non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere. Era evidente anche il cordone ombelicale, anche se piccolissimo''.
Visibilmente rammaricato e fortemente colpito anche il vescovo di Rossano, mons. Santo Marcianò, il quale non ha esitato a definire il gesto come un ''evento drammatico''. Mons. Marcianò è stato informato tempestivamente dal parroco di Mandatoriccio. Il presule, dopo avere appreso la notizia, si è detto profondamente scosso perche' di fronte a ''quel corpicino abbandonato, a quella vita spezzata nel suo sorgere, si profila il dramma di un umanesimo che sta perdendo il senso più profondo del valore di ogni vita''
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