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Gioia Tauro - La Guardia di finanza ha sequestrato nel porto di Gioia Tauro 98 chilogrammi di cocaina, definita dagli investigatori "purissima". La droga, al cui sequestro ha collaborato l'Ufficio antifrode di Gioia Tauro dell'Agenzia delle dogane, era nascosta in un container che trasportava interiora di animali proveniente dall'Argentina. Secondo la Guardia di finanza, la cocaina sequestrata, con la vendita al dettaglio, avrebbe fruttato venti milioni di euro.

REAZIONI

 Barbanti (M5S): Importante risultato

“L'eccellente lavoro degli uomini della Guardia di Finanza a Gioia oggi ha messo a segno un altro risultato nella lotta alla droga". Lo afferma in una nota il deputato del Movimento 5 Stelle, Sebastiano Barbanti. "Non sarà stato - aggiunge - il sequestro più importante degli ultimi tempi, ma è il seguito di un'operazione di intelligence tesa a liberare il porto della Piana dall'import illegale di droga. I nostri complimenti vanno anche agli uomini dell'Ufficio antifrode di Gioia Tauro dell'Agenzia delle dogana che hanno collaborato a questa operazione. Quello che ci preme sottolineare è che grazie ad azioni come queste lo Stato riesce a bloccare gli enormi flussi di denaro che finiscono in nero direttamente nelle tasche delle organizzazioni malavitose calabresi. Quei 98 chilogrammi di cocaina sequestrati avrebbero infatti fruttato ben 20 milioni di euro alla 'ndrangheta che li avrebbe reinvestiti certamente in opere criminali". "Oggi, dunque, un altro importante risultato - conclude - è stato portato a casa dalle Fiamme Gialle e nostro compito sarà alimentare un discorso nelle sedi opportune per quel che riguarda la prevenzione, soprattutto per le generazioni più giovani, che molto spesso non riescono a percepire i rischi legati all'assunzione delle sostanze stupefacenti e i legami che esse custodiscono con le mafie di tutto il mondo".

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