
Reggio Calabria, 16 aprile - Un uomo, Domenico Sibio, di 35 anni, è stato fermato durante una operazione dei carabinieri del Ros, del comando provinciale di Reggio Calabria e dello squadrone Cacciatori. L’uomo è stato accusato di far parte dell’associazione di tipo mafioso denominata "cosca Pesce" che opera sul territorio di Rosarno, zone limitrofe e Milano. In particolare, Domenico Sibio svolgeva direttamente funzioni di supporto logistico e di tutela del latitante Giuseppe Pesce 33 anni, diventato reggente della cosca dopo l’arresto del fratello Francesco 35 anni, di aver fatto da tramite nelle comunicazioni di ordini e disposizioni tra il ricercato e gli altri affiliati operanti sul territorio e di avere provveduto al sostentamento delle famiglie degli affiliati con la raccolta e ripartizione delle somme di denaro frutto di attività illecita. Destinatari di queste somme erano Ilenia Bellocco, moglie del latitante Giuseppe Pesce, Maria Stanganelli e Mariagrazia Pesce sorella di Francesco Pesce. Domenico Sibio è attualmente imputato in stato di libertà nell'inchiesta "All Inside” che si sta svolgendo al Tribunale di Palmi per la partecipazione alla coscamafiosa “Pesce” contestata sino al 21 aprile 2011. Sibio, era già stato colpito da due provvedimenti, quello del 26.4.2010 e quello del 22.11.2011 ma entrambe le volte si era reso latitante.
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