
Cetraro – La Guardia costiera di Cetraro ha aumentato le attività di vigilanza ambientale e di controllo, lavorazione, selezione, lavaggio inerti e produzione calcestruzzi della costa tirrenico-cosentina. Il monitoraggio della costa che è stato intensificato è svolto sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina e della Direzione Marittima di Reggio Calabria. Tale attività ha consentito il sequestro, nei mesi invernali, di 1.400 metri quadri di strutture balneari realizzate illecitamente; mentre è di 1.100 metri quadri l’estensione delle discariche di rifiuti, anche pericolosi come l’eternit, ritrovate a poca distanza dal mare. Anche queste sono state sequestrate con lo scopo di ripristinare lo stato dei luoghi originario.
La Guardia Costiera di Cetraro ha anche registrato alcune irregolarità. Infatti, in cinque casi, si è riscontrata la mancanza di autorizzazione provinciale all’emissione di polveri in atmosfera, in due casi il deposito incontrollato sul suolo dei fanghi/rifiuti prodotti dal ciclo di lavorazione e, in un caso, la mancata tracciabilità dello smaltimento di questi fanghi/rifiuti. I responsabili degli impianti di lavorazione inerti e calcestruzzi, che operano lungo la costa, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e dovranno ottenere le autorizzazioni mancanti per garantire la gestione degli impianti seguendo le normative in materia di sostenibilità ambientale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA