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Sibari - La guardia costiera di Trebisacce e Montegiordano, dopo aver controllato i punti di sbarco e le pescherie dell’alto Jonio cosentino, ha sequestrato, in un’operazione congiunta, oltre 30 chili di prodotti ittici fra cui sarde, calamari, gamberi e seppie contenuti in cassette di polistirolo e in vendita nelle strade di Sibari, attuando quindi controlli non solo in mare e in prossimità delle spiagge ma anche nell’entroterra, lungo le vie di più frequente commercializzazione del pescato.

Nei guai è finito un ambulante coriglianese, trovato a bordo del suo furgone nelle vie di Sibari mentre era intento alla vendita del pesce semplicemente custodito in cassette di polistirolo poste nel vano bagagliaio, prive di ghiaccio e di un idoneo sistema di refrigerazione, nonché di autorizzazione sanitaria per la vendita ed il trasporto di prodotti destinati al commercio al minuto.

Per questo, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Castrovillari.

I veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale, intervenuti su richiesta dei militari della Guardia costiera, hanno dichiarato la non idoneità per il consumo umano del prodotto ittico sequestrato che, quindi, è stato avviato a distruzione.

L’operazione, messa in campo dal capo del compartimento marittimo capitano di fregata Francesco Perrotti, mira a prevenire i danni causati all’ecosistema marino dalle forme di pesca illegali, a tutelare la salute dei consumatori e a salvaguardare le categorie professionali che dalla pesca derivano il loro sostentamento.

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