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Scalea, 29 giugno - I finanzieri di Scalea hanno posto sotto sequestro tre stabilimenti balneari abusivi, privi di concessione demaniale, nei comuni di Grisolia e Scalea. L’ attività di controllo effettuata su tutto il litorale ha visto impegnate diverse pattuglie che, a più riprese, hanno operato in uno degli angoli costieri più suggestivi dell’alto tirreno cosentino accertando che, senza alcuna autorizzazione, e in zone sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale, erano state  realizzate abusivamente  diverse strutture, quasi tutte  in legno e cemento all’interno  dei vari stabilimenti balneari. I manufatti, che nell’intenzione dei proprietari dovevano essere adibiti a chioschi per la vendita di bibite ed alimenti, sono stati costruiti in pochi giorni con travi in legno su base in cemento e passerelle non amovibili per l’accesso in spiaggia, assenza alcuna autorizzazione. Le fiamme gialle, accertata l’occupazione illecita delle aree demaniali sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale e sismico, hanno sequestrato i manufatti abusivi segnalando il tutto alla Procura di Paola.

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