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Seminara - Nuovo sbarco di immigrati in Calabria. Questa volta ad approdare sulle coste calabresi, e precisamente sulla spiaggia di Cala Janculla, nel territorio di Seminara, una quarantina di immigrati di cui non si conosce ancora la nazionalità. La presenza dei profughi, che sarebbero stati fatti sbarcare da un natante che poi si è allontanato, è stata segnalata alla Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. Una motovedetta si è recata sul posto insieme ad agenti della polizia, dei carabinieri, della Croce rossa e della Protezione civile. Nessuna traccia dell'imbarcazione che ha portato i profughi. I migranti saranno condotti adesso nel porto di Palmi.

Profugo: "Sette giorni senza cibo"

Sono saliti a 44 i migranti, tra cui una donna con un bambino di tenerà età, che nella notte sono sbarcati a Seminara e stamani sono stati trasportati nel centro accoglienza San Francesco a Palmi. "Sette giorni senza toccare cibo" questa la testimonianza di uno dei 44 migranti. L'uomo che ha raccontato il dramma vissuto dai migranti è in precarie condizioni di salute e potrebbe essere ricoverato a breve in uno degli ospedali della zona. I profughi sono di nazionalità siriana, afghana e iraniana e tutti giovani tra i 15 e 24 anni. Quando è giunta sul posto la motovedetta della Capitaneria di porto di Gioia Tauro che ha ricevuto una segnalazione, 39 di loro si trovavano sulla spiaggia dove avrebbero trascorso la notte, mentre cinque erano su un costone nel tentativo di allontanarsi dalla zona. Secondo i loro primi racconti, i profughi sono stati imbarcati su una nave mercantile nel porto di Izmir, in Turchia, e poi caricati su tre scialuppe e fatti sbarcare ieri sera alle 22 nella spiaggetta vicino Palmi. L'equipaggio della nave mercantile che li ha caricati, e che sembra abbia adesso anche cambiato bandiera, sarebbe composto anche da marinai russi, uno dei quali avrebbe persino picchiato alcuni migranti.

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