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Motta Santa Lucia – Nel corso della notte un incendio ha distrutto l’auto del sindaco di Motta Santa Lucia, Amedeo Colacino. Non è la prima volta che il primo cittadino subisce un’intimidazione del genere. Già nel 2010, infatti, un’altra automobile di sua proprietà era stata incendiata. Dopo l’intimidazione di questa notte, Colacino si è sfogato su facebook, spiegando anche di essere tentato di gettare la spugna: "Questa notte, ennesimo incendio doloso ha distrutto il mio secondo fuoristrada. Il primo mi era stato bruciato a Dicembre 2010. Mi chiedo ha un senso fare il sindaco in questa dannata terra, che amo alla follia, ma fino a quando. E' per fortuna che non sono in un paese di mafia, altrimenti avrebbero arso pure me? Noi sindaci siamo in prima linea per miseri 1000 euro al mese, a differenza dei nostri parlamentari . Sto valutando seriamente di buttare la spugna .....Sindaco Colacino".

REAZIONI:

Solidarietà comuni del circondario a sindaco Motta Santa Lucia

Ennesimo vile attentato al Sindaco di Motta Santa Lucia. Solidarietà da tutti i Sindaci del circondario con convocazione di un “Consiglio Comunale Aperto” presso Sala Consiliare di Motta Santa Lucia. Il grave episodio accaduto la scorsa notte nel Comune di Motta Santa Lucia, dove in particolare si è perpetrato un ennesimo vile attacco contro il Sindaco di quella cittadina, l’avvocato Amedeo Colacino, al quale è stata data in fiamme la propria automobile (per la seconda volta dopo un analogo precedente di qualche mese fa), ha ingenerato notevole preoccupazione e disagio sociale, non solo nella popolazione di Motta Santa Lucia, ma anche in quella dei tanti paesi limitrofi.  

Le raccapriccianti immagini di cui sopra, non sembrerebbero dover albergare dalle nostri parti, terre di consolidata tranquillità, dove il senso civico e il rispetto delle persone è stato storicamente una prerogativa costante. Tutti i Sindaci dei comuni limitrofi hanno pensato di organizzarsi in un “Consiglio Comunale Aperto” per effettuare una pubblica denunzia contro questo stato di malessere attuale che sta impoverendo la sensibilità della stragrande maggioranza di popolazione dei nostri territori che è sana e ricca di valori etici. A tutela di tutta questa gente, i Sindaci vogliono manifestare tutto il loro sconcerto per questo episodio che, di fatto, è un attacco alle Istituzioni dello Stato che indebolisce pesantemente le certezze della popolazione dell’intero comprensorio.

Al “Consiglio Comunale Aperto” hanno dato conferma sulla loro presenza il Sindaci di: Motta Santa Lucia, Martirano Lombardo, Martirano, Falerna; Gizzeria, Decollatura; Platania; Soveria Mannelli, Carlopoli, Cicala, Serrastretta, San Pietro Apostolo, Gimigliano, Colosimi, San Mango D’Aquino, Nocera Terinese, Bianchi, Pedivigliano, Conflenti.

Galati (Fi): “Gesto grave l’intimidazione al Sindaco di Motta Santa Lucia”

“Desta sconcerto e preoccupazione il nuovo atto intimidatorio compiuto nei confronti del sindaco di Motta Santa Lucia Amedeo Colacino”. E’ quanto afferma il deputato di Forza Italia, On. Giuseppe Galati, in riferimento all’incendio che ha distrutto l’auto del primo cittadino. “Capisco – aggiunge l’onorevole Galati -  l’amarezza del Sindaco e dell’amico Amedeo Colacino al quale rivolgo la mia vicinanza e solidarietà nel condannare fermamente il secondo episodio raccapricciante che si è verificato ai danni della sua persona. L’onesta e la rettitudine del suo operato hanno sempre rappresentato esempio di sana amministrazione ed oculata gestione. E’ vero – conclude il deputato di Forza Italia - che questi episodi, che si verificano spesso ai danni di amministratori locali, appartengono ad una strettissima minoranza della popolazione, ma è altrettanto vero che si tratta di gesti che lasciano sgomenti e destabilizzano un’intera comunità. Per questo è necessario che tutte le istituzioni, i cittadini e la società civile manifestino sempre la loro ribellione e contrarietà verso tali azioni intollerabili, che vanno combattute con misure decise e forti”.

Grandinetti (Terzo polo): "Sindaco, non demordere, prima o dopo questa mala gente finirà di far male"

Caro Sindaco Colacino, é vero che per uno stipendio mensile di quanto un parlamentare prende in due giorni non varrebbe la pena di continuare a fare il primo cittadino  di un paese di Calabria. Ma é proprio perchè si fa per passione, per il sentito dovere di fare qualcosa per la propria terra che  invece non bisogna lasciarsi intimidire dai portatori di interessi di malaffare e quindi demoralizzarsi. Dire che siamo con te é poca cosa. Ti  diciamo conta su di noi è sul movimento Lamezia enonsolo per tutto quello che possiamo fare. Non demordere, prima o dopo questa mala gente finirà di far male. Come consigliere comunale di Lamezia Terme, se vorrai, parteciperemo al consiglio aperto dei comuni del Lametino”.

Scalzo (Pd): Solidarietà e vicinanza al Sindaco di Motta S. Lucia

"In qualità di Consigliere Regionale del Pd esprimo profonda indignazione e piena solidarietà per il vile e grave episodio intimidatorio ai danni del Sindaco di Motta S. Lucia, al quale è stata incendiata l’autovettura. Già' nel 2010 l’amico Amadeo Colacino ha subito un'altra intimidazione che, per fortuna, non ha scalfito minimamente la sua voglia di andare avanti. Voglio esprimere al Sindaco la mia vicinanza personale e istituzionale, invitandolo, pur nella comprensibile difficoltà emotiva, a continuare nella sua azione amministrativa alla guida della comunità Mottese. In questo difficile momento è necessario che tutte le forze politiche e istituzionali manifestino la propria vicinanza a chi, quotidianamente, si trova in trincea ad affrontare le innumerevoli problematiche del proprio territorio. La convocazione di un consiglio comunale aperto, cui certamente parteciperanno tanti sindaci del comprensorio, rappresenta un indubbio scatto d'orgoglio contro una vile e condannabile minaccia alla democrazia e alla convivenza civile".

Talarico (presidente consiglio regionale): "Stato faccia sentire presenza"

"Esprimo al sindaco di Motta Santa Lucia, Amedeo Colacino, la mia personale solidarietà e quella del Consiglio regionale che rappresento per il vile gesto intimidatorio subito". ''Non è la prima volta - prosegue - che gesti così deplorevoli si verificano e purtroppo in Calabria proprio gli amministratori locali sono spesso presi di mira da violente intimidazioni che rischiano di allontanare dalla politica uomini e donne che desiderano impegnarsi per il bene comune. C'è da augurarsi che i colpevoli di questo ennesimo, inqualificabile episodio siano individuati e consegnati alla giustizia, mentre è necessario che lo Stato faccia sentire di più la propria presenza, attraverso le sue articolazioni periferiche, per dare fiducia a chi nei borghi più piccoli tenta di amministrare la cosa pubblica nel migliore dei modi possibile ed in mezzo ad innumerevoli difficoltà".

 

 

 

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