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Catanzaro – Nella scorsa notte è stata incendiata l’auto del sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli. Intorno alle 3 dei malviventi hanno infatti appiccato fuoco alla sua Ford Fiesta parcheggiata sotto l'abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, ma l'autovettura è andata distrutta. Gallelli è stato eletto a maggio 2014 alla guida di una lista civica vicina al centrosinistra. Il sindaco è stato sentito dai carabinieri di Sellia Marina, che conducono le indagini, ma non ha saputo fornire elementi sul possibile movente.

REAZIONI

Enzo Bruno: "Rabbia e sconcerto per quanto accaduto"

“Siamo vicini al sindaco di Zagarise ed esprimiamo rabbia e sconcerto per quanto accaduto – ha detto il presidente Bruno - dopo il drammatico episodio che ha visto protagonista il consigliere regionale Arturo Bova ad Amaroni, questa notte in fiamme l’auto di  un giovane e attivo amministratore che sin dal suo insediamento si è impegnato per la legalità nel suo territorio”.

“Si tratta l’ennesimo atto di arroganza e prepotenza criminale che cerca di ostacolare il percorso di giustizia e democrazia che cercano di portare avanti gli amministratori perbene e onesti di questo territorio – ha detto ancora Bruno - siamo certi che la magistratura e le forze dell’ordine faranno chiarezza su quanto accaduto in breve tempo. E’, però, importante non abbassare la guardia e l’impegno quotidiano in favore della comunità calabrese, rafforzando l’azione in difesa della legalità e della trasparenza. Il 4 maggio organizzeremo una importante manifestazione alla presenza del vice ministro all’Interno, Filippo Bubbico, per evidenziare la nostra vicinanza agli amministratori intimiditi, rimarcare che le Istituzioni e il Pd sono sempre in prima fila per la legalità a sostegno della Calabria onesta”.

Magorno: "Piena solidarietà"

"Esprimo, a nome dei democratici calabresi, solidarietà al sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, vittima la scorsa notte di in vile gesto intimidatorio". Lo afferma, in una dichiarazione, il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno. "Si tratta di un ennesimo atto intimidatorio - aggiunge - rivolto ad amministratore della nostra regione. Il Pd calabrese ha dedicato la sua ultima Assemblea regionale, tenutasi ad Amaroni, a questa drammatica questione, dando un segnale chiaro e chiamando a raccolta le forze sane, prevalenti nella nostra regione, in difesa di chi opera quotidianamente in prima linea a tutela della legalità nell'interesse dei cittadini. E con questo spirito che sono vicino al Sindaco Gallelli, in attesa che venga fatta luce sui responsabili del gesto, rinnovandogli il sostegno del Pd calabrese, impegnato in prima linea in una nuova stagione per l'affermazione della legalità e della sicurezza in Calabria". "Per questo - conclude Magorno - il 27 aprile sarò a Zagarise alla manifestazione di solidarietà che ha organizzato la Federazione provinciale del Pd".

Ciconte, colpita intera comunità

"Sono profondamente indignato per il vile gesto subito dall'amico Domenico Gallelli, giovane e qualificato Sindaco di Zagarise". Lo afferma, in una nota, il vicepresidente della Giunta regionale Vincenzo Ciconte. "Quanto accaduto questa notte - prosegue - colpisce non solo un valido amministratore ma l'intera comunità calabrese che vede, ancora una volta, un rappresentante istituzionale colpito nell'esercizio delle sue funzioni. Non posso che esprimere la netta condanna per atti il cui unico obiettivo è di generare paura e di minare il comune senso del vivere civile. All'amico Domenico Gallelli esprimo la mia più profonda solidarietà e la mia sincera vicinanza per lo spregevole atto subito, con la ferma convinzione che quanto accaduto non condizionerà la sua efficace azione amministrativa al servizio dei propri cittadini".

La solidarietà di D'Attorre al sindaco di Zagarise Gallelli

"Il vile gesto intimidatorio compiuto nei confronti del sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, arriva dopo analoghi gesti compiuti di recente nei confronti di altri amministratori, ponendo ancora una volta in primo piano la questione sicurezza in Calabria. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza a Gallelli lo invito a proseguire nel suo impegno politico e amministrativo per la legalità, certo della vicinanza del Partito democratico e della parte sana della Calabria".

Bruno Bossio, è atto guerra

"In Calabria contro gli amministratori locali è ormai in atto una vera e propria guerra caratterizzata dallo stillicidio quasi quotidiano di minacce ed attentati intimidatori". Lo afferma la deputata del Pd, Enza Bruno Bossio. "Questa notte - aggiunge - è toccato al sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, eletto da poco meno di un anno, al quale ignoti hanno incendiato l'autovettura. Questo fenomeno ha ormai assunto dimensioni e caratteri troppo ampi e inquietanti per consentire sottovalutazioni o risposte ordinarie, per come giustamente è stato sottolineato nei giorni scorsi dalla Commissione d'inchiesta sulle intimidazioni agli amministratori locali presieduta dalla sen. Doris Lo Moro. Come ha giustamente sottolineato in quella sede il Presidente della Regione Mario Oliverio è necessario uscire una volta per tutte dalla stanca ritualità che circonda i migliaia di casi di attentati di amministratori locali che, nonostante tutto e a rischio della loro stessa incolumità personale, continuano a fare degnamente il proprio dovere di rappresentanti delle loro comunità. E' necessario, dunque, fare di più e meglio". "Nell'esprimere - prosegue - al sindaco Gallelli e a tutta la comunità di Zagarise la mia solidarietà umana e politica ritengo, infatti, sia divenuta ormai improcrastinabile l'esigenza di istituire in Calabria una task force che coinvolga magistratura, forze dell'ordine ed istituzioni locali a cominciare dalla Regione Calabria per individuare una strategia comune di contrasto a questo fenomeno".

La solidarietà del sindaco di Torre di Ruggiero Giuseppe Pitaro

Torre Di Ruggiero - “Al giovane e dinamico sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, va tutta la mia vicinanza e solidarietà per un atto intimidatorio che rappresenta l’ennesimo vile gesto perpetrato nei confronti degli amministratori locali e dei rappresentanti delle Istituzioni e del mondo politico in generale”. Il primo cittadino di Torre di Ruggiero, avv. Giuseppe Pitaro, esprime la propria vicinanza al collega sindaco Gallelli per quanto accaduto nella notte scors,a evidenziando come: “Negli ultimi tempi si è innestata una preoccupante ed allarmante scia criminale che colpisce chi rischia di essere l’anello debole della catena. Proprio cosi! Non sono più sufficienti i comunicati stampa di solidarietà e le parole d’incoraggiamento verso chi patisce atti intimidatori che vanno a colpire finanche la sfera personale”. “Lo Stato – spiega Pitaro - deve materialmente e tangibilmente scendere in campo affianco degli amministratori locali e di chi quotidianamente si fa portavoce delle istanze della collettività. Occorre, in particolar modo, spezzare l’isolamento dei rappresentanti istituzionali delle aree interne della nostra Regione”. “L’ho già detto in occasione dell’intimidazione patita dal vice sindaco del Comune che amministro e lo ribadisco adesso – conclude -. Ci troviamo al cospetto di aree della Calabria depresse economicamente. Ecco perché il binomio povertà-assenza di controllo del territorio da parte dello Stato è un freno allo sviluppo dello stesso territorio ed un incentivo alla crescita della criminalità locale”.

Oliverio: solidarietà e vicinanza a Gallelli

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha espresso telefonicamente solidarietà e vicinanza al sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, al quale la notte scorsa è stata incendiata la propria automobile. "Questo ennesimo, vile atto intimidatorio che ha colpito un giovane sindaco calabrese impegnato quotidianamente ed in prima linea nella difesa della legalità - ha detto Oliverio, commentando il grave episodio - si verifica a pochi giorni di altre minacce ed atti intimidatori rivolti nei confronti di amministratori calabresi e mostra una realtà in cui amministrare èdiventato sempre più difficile e rischioso. Solo per ricordare qualche numero voglio segnalare il fatto che nella nostra regione sono stati oltre 80 gli atti intimidatori registrati nel 2014 e una quindicina già nei primi quattro mesi del 2015. Un dato veramente allarmante, che indica in maniera chiara quali e quanti siano le pressioni a cui è sottoposto chi oggi amministra la cosa pubblica in Calabria. Come ho detto di recente a Roma, intervenendo sulle conclusioni della Commissione Parlamentare di inchiesta su questo preoccupante fenomeno, non possiamo e non dobbiamo abituarci alla normalita' di questa dramma. E' arrivato il momento, e ciascuno deve fare la propria parte, che il fenomeno venga assunto come una priorità assoluta, da combattere dove si manifesta. Non è più possibile lasciare alla stanca ritualità del momento le migliaia di casi di attentati agli amministratori che, nonostante tutto, continuano a rimanere al proprio posto anche quando mettono a rischio la loro incolumita' personale per rappresentare degnamente le loro comunità. La sicurezza pubblica è un bene che ogni società deve necessariamente garantire ai propri componenti e che costituisce un fondamentale presupposto del cosiddetto contratto sociale. Non c'è più tempo da perdere: occorre immediatamente costruire meccanismi di sicurezza e di democrazia in cui il cittadino possa riacquistare piena fiducia nelle Istituzioni, sostenendo queste ultime, agendo per aumentare la fiducia nella loro azione e rendendo sempre più efficace la loro operatività. In attesa che l'autore o gli autori di questo ennesimo atto intimidatorio vengano presto individuati e assicurati alla giustizia -ha concluso Oliverio- esprimo solidarieta', amicizia e vicinanza al sindaco Gallelli e alla sua famiglia. Sono sicuro che il giovane primo cittadino di Zagarise non si lascera' intimidire e non arretrera' di un millimetro nella sua battaglia a favore della trasparenza e della legalità".

Scalzo: inaccettabile escalation criminale

"Esprimo la mia solidarieta' e la vicinanza del Consiglio regionale al sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli. L'incendio della sua automobile e' un gesto tanto odioso quanto vile che condanniamo con forza". Lo afferma il presidente dell'Assemblea legislativa calabrese, Tonino Scalzo. "La gravissima intimidazione commessa ai danni di Gallelli - prosegue Scalzo - ci preoccupa fortemente, non solo perche' colpisce una persona e una famiglia perbene, ma anche perche' quello di Zagarise e' l'ennesimo atto di un'escalation criminale che sembra non avere argini. Una recrudescenza che e' localizzata in provincia di Catanzaro e che, nel volgere di poche settimane, ha portato a un'inaccettabile serie di danneggiamenti, incendi e minacce. Ormai da tempo, di fronte a questo quotidiano stillicidio, continuiamo a ripetere che la situazione dell'ordine pubblico, soprattutto nella provincia capoluogo, e' diventata insostenibile - conclude il presidente del Consiglio regionale - e va affrontata con determinata risolutezza e ferma repressione". Già da Sindaco e da Ministro ho avuto modo di rappresentare  la possibilità-necessità di superare    l’ennesima  manifestazione di “solidarietà e vicinanza” a seguito di  una intimidazione mafiosa,  per non ritrovarsi il giorno dopo “ignorati” da altre manifestazioni criminose che oramai si susseguono con ritmo incalzante. “Superarle” non significa non manifestarle, ma trovare il modo di accompagnarle anche  con proposte e  iniziative che facciano intravedere possibili soluzioni. La macchina bruciata del sindaco di Zagarise è stata preceduta, in pochi giorni, da una bomba ad una farmacia di Lamezia, da due macchine bruciate  al responsabile amministrativo del Comune di Badolato, dall’ incendio del  gabbiotto  con gli attrezzi di lavoro delle ditta che sta operando nell’Istituto Comprensivo Lombardo Radice – Alighieri di Catona. Dalla lettura della Relazione conclusiva redatta dalla “Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazione nei confronti degli amministratori locali” viene fuori un fenomeno invasivo e sconfortante, da cui si evince che “ non è più pensabile lasciare i sindaci di piccole realtà misurarsi con quelli che sono diventati dei veri e propri potentati”.

Lanzetta: c'è bisogno d'iniziative che facciano intravedere soluzioni oltre solidarietà

Da Ministro stavo percorrendo una strada istituzionale  con lo scopo di   innescare dei meccanismi di collaborazione con i  Comuni in difficoltà, soprattutto nel campo della Legalità e della Semplificazione Amministrativa, cioè quei Comuni che avevano subito condizionamento e infiltrazioni della criminalità. E avevamo iniziato con un protocollo d’intesa con il Comune di Casal di Principe e con altri Comuni, un protocollo con un vasto settore di interventi e azioni, ben più ampio del solo controllo del territorio o della repressione della micro-criminalità, con il coinvolgimento di Formez e Invitalia. In particolare Il Ministero Affari Regionali avrebbe  favorito l’introduzione di forme di due diligence sulla gestione finanziaria del Comune con un progetto pilota da estendere anche ad altre amministrazioni; individuando, con il coinvolgimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, soluzioni  condivise in tema di infrastrutture con la promozione di iniziative volte a diffondere sul territorio la cultura della legalità e delle istituzioni. Il Formez si sarebbe impegnato a portare avanti azioni di formazione in tema di valorizzazione dei beni patrimoniali, trasparenza e anticorruzione, assistenza tecnica per l’attivazione di tirocini formativi, attraverso progetti da sottoporre alla Regione Campania nell’ambito del programma Garanzia Giovani. Invitalia  invece avrebbe promosso l’utilizzo delle agevolazioni per la nuova occupazione e lo sviluppo d’impresa, oltre che per un uso più efficace dei beni confiscati alla criminalità Anche il  Ministro dell’Interno, audito dalla Commissione, per quanto riguarda i beni confiscati, ha dichiarato che sarebbe necessario, “quando si tratta di un piccolo Comune, che l’assegnazione venga fatta direttamente dalle agenzie alle organizzazioni no profit, evitando di esporre il Sindaco o l’amministratore locale, all’influenza o all’intimidazione mafiosa”. Occorre che l’Ente Regione, in primis, si muova in diverse direzioni  d’intervento, con lo Stato e non solo,    per non lasciare spazi al diffondersi della prepotenza e dell’illegalità, fattori in grado di incidere e paralizzare lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei territori in cui  attecchiscono. Altrimenti avremo ogni giorno sempre  più cittadini   sconcertati e sfiduciati, come già  hanno  dimostrato  con una astensione record del 6o%. alle ultime elezioni regionali".

La solidarietà del Centro Democratico catanzarese

"Al sindaco di Zagarise Gallelli e alla sua famiglia, la solidarietà, sia umana che politica, da Parte del Centro Democratico catanzarese, per il vile attentato subito con l’incendio della sua autovettura  da parte di ignoti che vigliaccamente agiscono solo di notte. L’invito al Sindaco di non mollare ma di andare avanti con più determinazione sapendo che le  persone oneste e perbene, come  la comunità della sua  Zagarise e dell’intera Calabria sono al  suo fianco. Confidiamo nelle forze dell’ordine affinchè vengano individuati al più presto gli autori dell’attentato e si ponga, una volta per tutte, fine a questi atti delinquenziali che colpiscono le persone oneste  e laboriose".

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