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Brancaleone - Persone non identificare hanno incendiato la notte scorsa, a Brancaleone, l'auto del sindaco Francesco Moio, di 52 anni. Le fiamme hanno distrutto la vettura, che era parcheggiate nei pressi dell'abitazione del sindaco e si sono propagate all'auto del fratello di Moio, anch'essa distrutta, danneggiandone una terza del padre del primo cittadino. Ad accorgersi del rogo è stato lo stesso Moio, avvocato penalista, che ha dato l'allarme. Indagano i carabinieri.

REAZIONI

Sindaco Brancaleone: Sono molto amareggiato

"Sono molto amareggiato per quello che è accaduto, anche per l'immagine che, con questi fatti, si dà della mia cittadina". Lo ha detto il sindaco di Brancaleone, Francesco Moio, al quale nella notte ignoti hanno incendiato l'automobile danneggiando altre due vetture di suoi congiunti. "La mia amministrazione - ha aggiunto Moio - è improntata alla massima legalità e persegue il bene dei miei concittadini. Mi auguro che le forze dell'ordine riescano ad arginare fenomeni del genere, che creano sgomento e preoccupazione nelle famiglie delle vittime e nella comunità tutta". Francesco Moio è stato rieletto sindaco di Brancaleone, a capo di una lista civica, lo scorso maggio. La sua vettura, una Lancia K, è stata interessata subito dalle fiamme che l'hanno distrutta. Il rogo si è propagato successivamente anche alla Fiat Grande Punto del fratello dell'amministratore e alla Fiat Punto del padre. Sul luogo dell'incendio sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bianco e quelli del Gruppo di Locri, che hanno avviato le indagini per tentare di risalire ai responsabili dell'intimidazione.

Ministro Lanzetta: Solidarietà a sindaco Brancaleone

Roma - Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Carmela Lanzetta esprime solidarietà al sindaco di Brancaleone, Francesco Moio, cui la notte scorsa è stata incendiata l'autovettura. "Voglio esprimere al sindaco Francesco Moio la mia vicinanza per il gesto criminale di cui è stato vittima - ha detto il Ministro Lanzetta - a lui e a tutti gli amministratori locali che sono in prima linea come rappresentanti dello Stato al servizio dei cittadini e sono spesso oggetto di atti intimidatori e comportamenti violenti, esprimo sincera solidarietà e l'incoraggiamento ad andare avanti, con generosità e determinazione, nel loro preziosissimo lavoro quotidiano".

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