
Cosenza - Un incendio di probabile origine dolosa si è sviluppato nella notte all'interno della sede del Pse, il Partito socialista europeo, gruppo di minoranza al Comune di Cosenza. I danni sono ingenti. Le fiamme si sono sviluppate all'interno dei locali del circolo "Placido Rizzotto" di cui è responsabile Enzo Paolini, consiglieri comunale di minoranza. I componenti del gruppo consiliare del Pse incontreranno in mattinata il procuratore di Cosenza, Dario Granieri.
REAZIONI
Ncd: “Cosenza precipitata nel buio”
"Il grave attentato subito dal Pse, con una bomba nella sede del partito, fa precipitare Cosenza nel buio ed impone a tutte le forze politiche una ribellione ideale - afferma in una nota il coordinamento regionale di Ncd. Abbiamo già allertato il ministro Alfano - prosegue la nota - chiedendo che venga fatta luce subito su questo ennesimo, gravissimo episodio di intimidazione politica. Chiediamo che si occupi della vicenda anche la direzione distrettuale antimafia. Avvertiamo il rischio che una comunità di grandi tradizioni culturali e politiche rimanga preda di dinamiche criminali che offendono la sua storia democratica e civile. Pretendiamo di conoscere la verità sull'accaduto, stigmatizzando anche il comportamento superficiale di chi, avendo grandi responsabilità istituzionali, non perde occasione (su Facebook e su altri social network) per innescare tensioni e alimentare divisioni e conflitti".
Mario Occhiuto: "gesti gravissimi e vili"
“La città di Cosenza non si assoggetterà mai ad atti piccoli o grandi di barbarie né tantomeno a quelle azioni di criminalità che mirano a lederne le radici di convivenza civile. Nel caso fosse appurata la matrice dolosa dell’incendio mi auguro che gli inquirenti risalgano presto ai responsabili. Si tratta di gesti gravissimi e vili che condanniamo nel modo più deciso esprimendo al contempo la più sentita solidarietà a tutti gli esponenti e militanti del Partito del socialismo europeo, a iniziare dai suoi rappresentanti in Consiglio comunale. E’ anche superfluo sottolineare che di fronte a chi crede di imporre la legge della prepotenza non esistono divisioni fra avversari politici. Da parte mia e della Giunta, la massima vicinanza agli esponenti del PSE cittadino”.
Sel: "gravità inaudita"
"L'atto intimidatorio nei confronti dela sede politica del Pse in via Popilia a Cosenza risulta di una gravità inaudita e non colpisce solo il gruppo del Pse in consiglio comunale ma chiuque faccia politica in questa città, dai singoli cittadini, ai movimenti, ai partiti nazionali, configurandosi come un attentato alla ordinamento democratico. Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai consiglieri ed ai militanti del Pse di Cosenza, invitandoli a continuare a fare politica: le differenze di vedute e la dialettica politica non hanno nulla a che vedere con episodi del genere e come Sel ci batteremo affinchè l'agire politico del gruppo Pse del Comune di Cosenza non sia bloccato da una bomba. Il gravissimo episodio, da collegare evidentemente alle intimidazioni subite dal capogruppo Giuseppe Mazzuca, ha tutti i contorni di un atto di intimidazione mafiosa, anche per l'intestazione del circolo a Placido Rizzotto, socialista e sindacalista simbolo dell'antimafia. Le consorterie criminali, le mafie ed il malaffare non passeranno e Cosenza saprà dimostrare di avere gli anticorpi democratici per respigere chi vuole soffocare la nostra terra".
Magorno: fare al più presto piena luce
"A nome del Pd Calabria esprimo solidarietà al Pse di Cosenza per l'incendio, di origine dolosa, che questa notte ha distrutto la sezione 'Placido Rizzotto' del partito, nel capoluogo bruzio. Auspicando che venga fatta al più presto piena luce su un accaduto, che turba e sconvolge per la sua violenza, non posso che esprimere la più ferma condanna e la più decisa riprovazione per un tentativo così grave di intimidire il normale e sereno dispiegarsi del confronto politico. Non posso, pertanto, che rinnovare la vicinanza di tutti i democratici calabresi agli amici del Pse, assieme al sostegno per tutte le iniziative che vorranno attuare a condanna del vile gesto intimidatorio subito".
Paolini: "Disegno intimidatorio"
"C'è un disegno intimidatorio ai danni del Pse. Si è trattato di un episodio gravissimo, le le cui conseguenze le pagheranno momentaneamente i bimbi che all'interno del circolo facevano doposcuola gratuito: attività messa in piedi a titolo gratuito dal Pse per i bimbi di via Popilia e del centro storico. Purtroppo la sede è stata completamente incenerita. Chi ha progettato tutto ciò è un vigliacco, perché potevano tranquillamente colpire me, che giro senza scorta, e non un luogo dove 60 bambini fanno doposcuola". "Chi ha fatto ciò ha chiaramente inteso colpire noi consiglieri di minoranza che da anni denunciamo gli illeciti di questa amministrazione, da piazza Bilotti alle pavimentazioni, dalla scorta del Sindaco ai debiti fuori bilancio".
Guccione: "Minata vita politica della città"
"L'ennesimo, gravissimo, atto intimidatorio che ha distrutto una sede del Pse a via Popilia, a Cosenza, dove oltre alla normale attività politica venivano offerti servizi ai bambini e alle fasce deboli della popolazione, in una zona peraltro segnata in profondità da disagio sociale e povertà, deve essere perseguito tempestivamente dagli organismi preposti e i responsabili vanno consegnati al più presto alla giustizia. La serie di intimidazioni e attentati registrati in città nel giro di poche settimane in danno di esponenti politici, evidenziano un disegno tendente a minare la tranquillità della vita politica e la normale convivenza civile. Atti del genere non possono essere sottovalutati poiché rappresentano il segnale purtroppo chiarissimo di un'inaccettabile degradazione del clima sociale nella città e nella provincia di Cosenza. Agli amici del Pse piena solidarietà ed affettuosa vicinanza".
Bossio: “un atto di inaudita gravità"
“L’attentato alla sede del PSE di Cosenza è un atto di inaudita gravità. Segue di alcuni giorni le intimidazioni rivolte al capogruppo comunale del PSE, Giuseppe Mazzuca ed alla sua famiglia. E’ evidente, dunque, che il devastante incendio del circolo “Rizzotto” di via Popilia sembra legittimare la matrice politica delle minacce rivolte a Mazzuca e al gruppo consiliare. Un attacco che deve suscitare forte allarme non soltanto perché mette a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza cittadina ma anche e soprattutto per le modalità di tipo mafioso con cui viene condotto. E’ auspicabile che la magistratura e gli organi inquirenti facciano rapidamente piena luce sul movente e sui responsabili. Nel contempo però, è richiesta una reazione delle forze sociali e politiche democratiche e delle istituzioni per una elevata vigilanza a tutela dei livelli di legalità e di sicurezza. Su questa grave escalation di violenza sarà presentata una interpellanza parlamentare affinché sia tempestivamente attivata ogni utile ed efficace iniziativa istituzionale”.
Deputati PD presentano interrogazione al Ministro dell’Interno
E’ stata depositata oggi una interrogazione al Ministro dell’Interno, sottoscritta dai deputati del PD Enza Bruno Bossio, Ferdinando Aiello, Ernesto Magorno e Nico Stumpo. Nella interrogazione si mette in evidenza la grave escalation di atti intimidatori che si sono verificati a Cosenza prima ai danni del Capogruppo del PSE Giuseppe Mazzuca e dei suoi familiari, e, ieri notte, l’incendio appiccato alla sede del PSE “Rizzotto” di Via Popilia che “ha prodotto gravi danni e minacciato l’incolumità di ignari cittadini”. Circostanza assai inquietante è costituita dal fatto che il Circolo “Rizzotto”, oltre ad ospitare l’attività politico-culturale del PSE, è anche sede di un corso di doposcuola pomeridiano frequentato da oltre 62 bambini, corso che si era concluso pochissime ore prima dell’attentato. I deputati del PD, inoltre, rilevano come “la tipologia delle intimidazioni si configura con modalità di tipo terroristico e mafioso, dal momento che risulta essere chiaro l’obiettivo di turbare l’ordine pubblico e la sicurezza sociale ed il tentativo di assoggettare e/o condizionare la stessa attività politico-amministrativa cittadina ed in particolar modo quello del Gruppo consiliare comunale del PSE”. I deputati Bruno Bossio, Aiello, Magorno e Stumpo chiedono pertanto “quali tempestive, utili ed efficaci iniziative” si intendono “adottare, considerato l’altro grado di allarme e pericolosità sociale, al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza sociale e di ordine pubblico oltre che assicurare la massima tutela allo stesso capogruppo consiliare del PSE, Giuseppe Mazzuca”.
solidarietà dal presidente del Consiglio Comunale e dal gruppo di Forza Italia
“Un atto intimidatorio incarna di per sé una condotta riprovevole, ma se è sferrato con modalità così violente, come è avvenuto ieri nella sede del circolo “Placido Rizzotto” del PSE a via Popilia, allora siamo di fronte ad una condotta ancora più vile e che suscita sentimenti di sdegno profondo”. Il gesto sconsiderato – ha aggiunto Morrone, anche a nome degli altri consiglieri dell’assemblea cittadina – poteva avere conseguenze ancora più gravi e solo un miracolo lo ha impedito”. Siamo alla barbarie – ha detto inoltre il capogruppo di Forza Italia a Palazzo dei Bruzi Michelangelo Spataro, a nome di tutti i consiglieri forzisti, nel condannare aspramente l’accaduto. Prendere di mira il circolo di un partito – ha aggiunto ancora Spataro - per di più intitolato alla memoria di un martire della mafia, divenuto simbolo di legalità, è fatto oltremodo grave che va condannato con forza. Ecco perché ai consiglieri comunali del gruppo del PSE, più direttamente toccati da quanto accaduto, vanno i sentimenti della più sincera solidarietà e vicinanza”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA