
Camini (Reggio Calabria) - Una struttura utilizzata per l'accoglienza degli immigrati, gestita dalla Parrocchia di Ellera di Camini, è stata incendiata da sconosciuti. Ad accorgersi dell'incendio è stato un volontario della protezione civile che ha denunciato l'accaduto. Il vescovo di Locri, mons. Francesco Oliva, da Gerusalemme, dove si trova in pellegrinaggio, ha affermato che "è un atto gravissimo che offende la comunità civile". Sabato il vescovo guiderà una veglia di preghiera.
REAZIONI
Dieni (M5s): Atto che deve svegliare coscienze calabresi
Non posso che esprimere tutto il mio sdegno per un fatto che deve risvegliare le coscienze dei calabresi, di qualunque colore politico essi siano. L'incendio del Centro Accoglienza di Camini (RC) quali che siano le ragioni, seppure intuibili, riapre una ferita dolorosa". Così commenta Federica Dieni, deputata del Movimento 5 stelle, l'incendio della struttura gestita dalla parrocchia di Ellera di Camini. "Un tale atto - aggiunge - impone una seria riflessione, sia sul lato della gestione dell'immigrazione, sia sulle politiche di integrazione e sicurezza, sia sugli interessi della criminalità organizzata. Mi auguro che non basti qualche giorno per dimenticare il problema e tornare, specie per la Regione, a far finta di niente. La mia solidarietà va alla comunità parrocchiale di Ellera e agli immigrati". *** La Cgil del Comprensorio Reggio Calabria-Locri "condanna con fermezza - è detto in un comunicato - il grave attentato avvenuto presso la struttura di accoglienza per migranti 'Casa di accoglienza San Gaetano' a Ellera di Camini". "L'incendio - si aggiunge nella nota - è un gesto vile, di stampo mafioso, che non trova alcuna giustificazione. Esprimiamo la nostra solidarietà all'associazione che gestisce questo luogo accoglienza e di volontariato, in collaborazione con la Diocesi di Locri-Gerace".
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