
Cosenza - Si è costituito l’uomo che nella notte di capodanno ha ucciso sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria a Montalto Uffugo, madre e figlia. Le vittime, Carmela Prezioso, di 77 anni, e Giuliana Garritano di 42, viaggiavano a bordo di una Nissan Micra e con loro c'erano altre due persone una ha subito ferite lievi e l'altra, di 54 anni, è ricoverata in prognosi riservata nell'ospedale di Cosenza. L’uomo che era a bordo di una Pegeout station wagon blu al momento dell’impatto era fuggito dal luogo dell’incidente e ora si è presentato accompagnato dai suoi legali di fiducia presso il comando della polizia stradale di Cosenza. Il conducente del veicolo "pirata" dovrà ora rispondere delle accuse di omicidio colposo e omissione di soccorso. La sua auto, è stata sequestrata e presenterebbe segni evidenti dell’impatto mortale dell’altra notte.
REAZIONI
Riga (Sap): “Omicidio stradale, una priorità assoluta”
“L’organizzazione alla quale appartengo da sempre si fa promotrice nelle opportune sedi istituzionali di una revisione dell’apparato della giustizia che tenda all’efficienza ed alla semplificazione attraverso la certezza e l’effettività della pena. L’annuncio del Ministro della Giustizia e che speriamo si traduca finalmente in azioni concrete, tende verso questa direzione. Personalmente da poliziotto che milita nella Stradale da 25 anni, ritengo questa da addetto ai lavori la prima buona notizia del 2014. Un intervento legislativo quale quello annunciato dal Ministro, che abbia l’obiettivo di stabilire una pena equa per il danno provocato e certa rappresenta un atto di prevenzione indifferibile ed ormai irrinunciabile oltre a servire da deterrente e rendere un minimo di giustizia ai familiari di chi ha perso la vita o ha subito gravissime lesioni per il comportamento criminale di un guidatore irresponsabile che si è messo alla guida sotto l’effetto di alcool o droghe. Attendiamo che alle parole una volta tanto seguano i fatti, con l’auspicio che l’introduzione dell’omicidio stradale nei casi più gravi contenga oltre al necessario inasprimento delle pene minime, l’arresto in flagranza di reato e il cosiddetto ergastolo della patente”.
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