Salta al contenuto principale

provincia-di-vibo

Vibo Valentia, 29 novembre - Il presidente, gli assessori ed i consiglieri della Provincia di Vibo Valentia, oltre a due funzionari, sono stati raggiunti da avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica. L'accusa è di peculato per avere distribuito 100 mila euro, non dovuti, a tutti i gruppi consiliari, sottraendoli da altre poste di bilancio compresa quella delle spese antiracket. La Provincia di Vibo è stata sciolta una settimana fa dopo le dimissioni del presidente Francesco De Nisi.

Secondo l'accusa sarebbero 100.000 euro i fondi non dovuti ma destinati ugualmente ai gruppi consiliari. Tutto questo ruoterebbe attorno all'operazione che ha portato a 33 avvisi di garanzia nei confronti dei componenti della giunta di centrosinistra e dei consiglieri, di tutti gli schieramenti, alla Provincia di Vibo notificati oggi dalla guardia di finanza ed in cui si ipotizzano i reati di peculato, falso e abuso d'ufficio. Le indagini dei finanzieri del Comando provinciale di Vibo, infatti, avrebbero evidenziato che nel 2010, pur non essendo prevista in bilancio una cifra destinata all'attività dei gruppi, assessori e consiglieri avrebbero comunque creato un fondo di centomila euro stornando altre voci di bilancio, comprese quelle destinate al sociale e alle attività anti racket. Operazioni compiute senza alcuna variazione a bilancio e benché nell'atto contabile non fosse indicata alcuna voce riferibile al finanziamento ai gruppi consiliari. Bilancio che é stato poi approvato. Tra gli indagati figurano, nella loro qualità di consiglieri provinciali, anche i sindaci di Pizzo e Serra San Bruno. Le indagini che hanno portato all'emissione degli avvisi sono partite dalla scoperta di un ammanco di 1,3 milioni di euro dal bilancio dell'Ente che ha portato, nelle settimane scorse all'arresto di una dipendente della Provincia, che nel frattempo si è dimessa, e del marito. Partendo da quell'ammanco, la guardia di finanza ha iniziato ad esaminare il bilancio della Provincia degli ultimi scoprendo che, nonostante non fosse previsto, i gruppi avevano beneficiato di 100 euro di finanziamento.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.