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Roccella Jonica - Una corda a forma di cappio è stata lasciata da sconosciuti sul cancello dell'abitazione del sostituto procuratore di Locri, Ezio Arcadi, a Roccella Jonica. E' stato lo stesso magistrato a trovato la corda quando è rientrato nella sua abitazione. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Aracadi è attualmente in servizio presso la Procura di Locri ma in passato ha lavorato anche a Reggio Calabria ed in altre regioni italiane.

Numerose sono le inchieste che il Pm di Locri, Ezio Arcadi, ha condotto nel corso della sua attività professionale. Molte indagini hanno riguardato anche la criminalità organizzata. Dopo la denuncia presentata dal magistrato i carabinieri hanno sequestrato la corda per cercare elementi utili ad identificare gli autori dell'intimidazione. Gli investigatori visioneranno anche i filmati di tutte le telecamere di videosorveglianza poste nella zona dove si trova l'abitazione del magistrato.

REAZIONI

Comune Locri: "Ferma condanna gesto"

"L'amministrazione comunale di Locri esprime ferma condanna per lo sconvolgente gesto attuato nei confronti del sostituto procuratore di Locri, Ezio Arcadi". E' quanto si afferma in una del Comune di Locri. "La stessa amministrazione - prosegue la nota - esprime la propria solidarietà al dott. Arcadi, eccellente professionista, e da sempre impegnato in questo territorio. Siamo certi che il dottor Arcadi non si farà intimorire da questo gesto, e che continuerà nel proprio operato portando a conclusione tutte le cause avviate. Allo stesso tempo si auspica che le forze dell'ordine possano al più presto giungere all'autore o gli autori dell'insano gesto intimidatorio, consegnandoli nelle mani della giustizia".

Cgil Reggio-Locri: "Atto vile"

La Cgil del Comprensorio Reggio-Locri "condanna con fermezza - è detto in un comunicato - il vile atto intimidatorio che ha subito a Roccella Jonica il sostituto procuratore di Locri, Ezio Arcadi". "La Cgil - è scritto in una nota - da sempre contro ogni forma di sopraffazione e limitazione delle libertà e dei diritti, esprime solidarietà al sostituto procuratore. In attesa che le forze dell'ordine consegnino i responsabili alla giustizia, la Cgil ribadisce la propria vicinanza al dott. Arcadi, con la convinzione che questo vile gesto non lo fermerà nel suo lavoro, finalizzato a contrastare l'illegalità".

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