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Catanzaro - L'automobile della segretaria generale della Filt-Cgil di Catanzaro, Michela Avenoso, è stata cosparsa di gasolio da sconosciuti che si sono successivamente allontanati. La notizia è stata resa nota dalla Filt-Cgil della Calabria. L'intimidazione è la terza in due mesi. La sindacalista ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. Gli altri due episodi sono avvenuti il 26 ottobre con il danneggiamento interno dell'auto ed il 30 novembre quando è stato frantumato un vetro del mezzo.

REAZIONI

Bova: condannare atto vile

"Ancora un grave atto intimidatorio nei confronti della Calabria migliore quella più giovane, quella impegnata nella soluzione dei problemi e nel cambiamento". Lo afferma in una nota il presidente della commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio regionale, Arturo Bova. "Condannando - aggiunge - senza alibi il vile atto, esprimo la mia personale solidarietà e vicinanza e quella dell'intera Regione Calabria alla giovane sindacalista ed amica Michela Avenoso, vittima nella notte, di un vile atto criminale che colpisce uomini e donne impegnati nella difficile fase di trasformazione del nostro paese, in un momento di crisi e di tensioni e che colpiscono prevalentemente il mondo del lavoro. Credo che il dialogo ed il confronto rimangano, anche se forti ed accesi, gli unici elementi utili per la crescita ed il progresso".

La solidarietà del presidente Enzo Bruno

"Michela Avenoso è una sindacalista attenta, preparata e coraggiosa, che lavora con grande passione ed impegno. Quando accaduto la notte scorsa deve essere condannato e contrastato con una più decisa e compatta azione politica e sindacale. Michela non è sola". E' quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, segretario provinciale del Partito democratico, circa l'ennesimo atto intimidatorio subito dalla segretaria provinciale della Filt-Cgil. "Il vile gesto - aggiunge Bruno - che cerca di intimidire la segretaria provinciale della Filt - Cgil dimostra la serietà e lo spessore delle vertenze che si stanno soprattutto nel settore del trasporto pubblico locale a Catanzaro. La Provincia di Catanzaro e il Pd esprimono in maniera compatta la propria vicinanza e il proprio sostegno a Michela Avenoso".

Abramo: vicinanza a segretaria generale Cgil

"Esprimo personalmente e a nome della città solidarietà e vicinanza alla segretaria generale della Filt-Cgil di Catanzaro, Michela Avenoso, vittima dell'ennesimo atto di intimidazione legato al suo coraggioso lavoro di sindacalista". Lo afferma, in una nota, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. "Purtroppo, dobbiamo prendere atto - aggiunge - che chi si oppone alle prevaricazioni e si batte per il rispetto della legalità, per gli interessi comuni e la difesa dei diritti dei lavoratori è esposto in prima persona a questi vili attacchi. È importante, però, che l'intera comunità e le istituzioni, non facciano sentire soli cittadini, amministratori, sindacalisti e imprenditori che, facendo il loro dovere, non piegano il capo di fronte a nessuna violenza o minaccia. L'invito che faccio al dirigente sindacale è quello di non demordere potendo contare sull'impegno delle forze dell'ordine e della magistratura che sapranno, certamente, fare piena luce su quest'ultimo episodio criminoso”.

Stumpo: solidarietà a Avenoso

"Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà alla sindacalista Michela Avenoso, per il vile gesto che l'ha colpita la scorsa notte, come donna e persona impegnata nel sociale. La nostra terra ha bisogno di questo impegno politico e sociale, che va difeso e tutelato come fonte inesauribile di valori". Lo afferma in una nota Tonia Stumpo del Coordinamento nazionale Donne Pd.

Capellupo: “Nessuno tocchi Michela Avenoso”

"Nessuno tocchi Michela Avenoso e la libertà di esercizio dell'attività sindacale". Lo afferma in una nota il consigliere comunale di Catanzaro, Vincenzo Capellupo. "Quello che è accaduto alla sindacalista, segretaria della Filt-Cgil, è la grave manifestazione - aggiunge - dello stato di pericoloso degrado della nostra città in cui si intimidisce la libertà di azione e di pensiero. Un metodo per colpirne uno ed educarne cento, con una serie di pericolose avvisaglie che non possono essere trascurate. Una vergognosa minaccia verso chi porta avanti la propria azione sindacale con passione, onestà e schiena dritta. Michela Avenoso va tutelata perché questo messaggio intimidatorio abbia una risposta dura ed immediata per lei, per la sua famiglia e soprattutto per tutti gli uomini liberi di questa città. Sono sicuro che le autorità competenti faranno il loro dovere, intanto in queste ore anche la politica non può tacere e deve dare un messaggio unitario e compatto di vicinanza e sostegno alla giovane sindacalista catanzarese".

Circolo Pd: vicini a Michela Avenoso

"Siamo vicini a Michela Avenoso dopo gli inquietanti episodi dei quali è stata vittima negli scorsi giorni. Il suo coraggio, la sua determinazione e la libertà di esercizio dell'attività sindacale vanno tutelati". E' quanto é scritto in una nota del Circolo Pd 'Enzo Lauria' di Catanzaro. "Quando accadono questi gravi episodi - prosegue la nota - vuol dire che qualcosa di più complessivo non va ed evidentemente è lo stato della nostra Catanzaro a dover essere messo in discussione. Come circolo Lauria stiamo già avvisando, insieme al gruppo consiliare, la deputazione regionale e nazionale perché, al netto della fiducia verso il lavoro delle autorità competenti, anche la politica faccia la sua parte in questa delicata vicenda mostrandosi compatta a sostegno della nostra Michela".

Giglio: sostegno e solidarietà ad Avenoso

Il consigliere comunale di Catanzaro Antonio Giglio in una dichiarazione sostiene che "il grave atto intimidatorio che ha colpito Michela Avenoso, segretaria generale della Filt-Cgil di Catanzaro - il terzo nel giro di pochi mesi - non può e non deve lasciare indifferenti. Alla compagna Avenoso, che è evidentemente sotto attacco, e alla sua famiglia, esprimiamo solidarietà umana e politica. Deve essere chiaro che non esistono 'isole felici', e che di fronte ad atti del genere, violenti e intimidatori, la risposta deve essere ferma, immediata e corale. Invitiamo la compagna Avenoso a proseguire il suo lavoro con serenità, perché non è sola".

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