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Reggio Calabria - Due proiettili sono stati lasciati da sconosciuti nell'automobile a bordo della quale viaggia il presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte, Giuseppe Bombino. Si tratta del secondo episodio in sei mesi. Bombino ha scoperto i due proiettili lasciati sul sedile anteriore ed ha denunciato l'accaduto ai carabinieri. Il 24 febbraio scorso il Presidente del Parco aveva ricevuto a casa una busta con proiettili.

REAZIONI

Associazione ''Aspromonte in movimento'' si schiera con il presidente Bombino

"Riteniamo molto grave il gesto intimidatorio avvenuto ieri sera nei confronti del Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino. Un gesto che come Associazione Aspromonte in Movimento ci sentiamo di condannare con forza, esprimendo piena solidarietà e vicinanza al Presidente Bombino per quanto fatto in questi anni alla guida dell'Ente Parco.  Da parte nostra, in qualità di cittadini ma anche di operatori sociali all'interno dell'area del parco, riteniamo di voler difendere un'istituzione democratica fondamentale per lo sviluppo della nostra montagna. A Bombino chiediamo di proseguire sulla strada del cambiamento, dichiarandoci disponibili a qualsiasi iniziativa intenda intraprendere sulla scia di uno sviluppo necessario per il nostro territorio". 

Circolo 'Fare Quadrato' solidarizza con presidente Bombino

"Ennesimo vile atto compiuto ai danni del Prof. Giuseppe Bombino. Ancora una volta, una mano invisibile, quella sicuramente della criminalità organizzata considerato il tipico gesto intimidatorio, punta il dito sull'uomo delle istituzioni, della cultura. Sarà un caso che il ritrovamento di proiettili sul sedile dell'autovettura del giovane Presidente sia avvenuto ad un anno quasi esatto dal suo insediamento al vertice dell'Ente Parco d'Aspromonte? A distanza poi di sei mesi dall'ultimo atto minatorio. E' evidente che, sia esso dipeso dalla volontà di un singolo o di una cosca, questo non può far abbassare la guardia e dunque il mondo della politica e della società civile deve porre tutte le condizioni per garantire a Bombino e ai seri amministratori del territorio un lavoro tranquillo e sereno".

Presidente Comunità del Parco Giuseppe Zampogna condanna gesto

"La Comunità del Parco, in tutte le sue componenti, esprime incondizionata vicinanza al Presidente dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, Giuseppe Bombino, vittima del secondo atto intimidatorio nel giro di pochissimi mesi. Nel condannare un gesto vigliacco e assurdo che colpisce tutti noi, vogliamo incitare il Presidente Bombino a non demordere nel suo puntuale e partecipato agire quotidiano, perseverando in quella che fino ad oggi è stata la sua attività alla guida dell'Ente Parco. Durante questo suo primo anno di Presidenza noi sindaci abbiamo trovato in Bombino un interlocutore attento, disponibile, sempre pronto a recepire le istanze provenienti dalle comunità aspromontane privilegiando il dialogo e la presenza su tutto il territorio. Le numerose azioni amministrative già portate a compimento e quelle altrettanto prestigiose in fase di programmazione, rendono merito al lavoro collegiale che il Presidente Bombino in piena sintonia con la Comunità del Parco sta portando avanti nel solo ed unico interesse di tutelare e conservare la biodiversità aspromontana e costruire elementi di un possibile sviluppo naturalistico per l'intero territorio".

Marcianò capogruppo Ncd: “Inquietante seconda intimidazione a Bombino”

"È inquietante la seconda intimidazione in sei mesi nei confronti del Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino. Questi episodi sono da condannare con fermezza ma non potranno scalfire chi è impegnato in prima linea sul territorio. Esprimo la mia solidarietà al presidente Bombino e auspico che venga fatta al più presto piena luce su quanto accaduto".  “Con la stessa determinazione con cui il Presidente del Parco d'Aspromonte Giuseppe Bombino è andato avanti dopo la prima intimidazione, auspico che continui a lavorare con lo stesso spirito di servizio che ha contraddistinto sin qui il suo operato. Oltre ad esprimere ferma condanna per il vile gesto, mi auguro che si possa fare piena luce su questa seconda vigliacca intimidazione". Lo afferma il vice cordinatore regionale del Nuovo Centrodestra Daniele Romeo. 

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